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Londra in 5 giorni: itinerario completo con Windsor, la City e Hampstead

Con cinque giorni Londra cambia natura: si smette di rincorrere i monumenti e si comincia a usare la città come la usano i londinesi, cioè per quartieri e per parchi. I primi tre giorni restano quelli dell’itinerario classico — il Tamigi, l’ovest reale, l’est dei mercati con Greenwich. Il quarto si esce dalla città e si va a Windsor, il castello abitato più grande e più antico del mondo, oppure ai Kew Gardens. Il quinto è il giorno della Londra verticale e di quella verde: la City con le sue terrazze panoramiche gratuite la mattina, Hampstead Heath il pomeriggio, e il tramonto sulla collina da cui si vede tutta la città.

In sintesi

  • Durata · cinque giorni pieni
  • Quanto si cammina · 6-8 km al giorno, 10 a Windsor e a Hampstead
  • Da prenotare · Torre di Londra, Windsor, e lo Sky Garden, che è gratuito ma su prenotazione
  • Budget · 250-400 € a persona per i cinque giorni, alloggio escluso
  • Trasporti · con cinque giorni il tetto settimanale della carta contactless riduce parecchio il conto
  • Giorno migliore per l’est · la domenica, per i mercati
  • Cosa resta ancora fuori · Oxford, Cambridge, Bath, Brighton: sono gite di un giorno per la seconda visita

Un colore per giornata. Windsor è fuori mappa a ovest, a 35 minuti di treno da Paddington.

I primi tre giorni

I primi tre giorni sono quelli dell’itinerario da tre, e non cambiano: sono divisi per quartieri, che a Londra è l’unico modo sensato di muoversi.

Giorno 1 – Il Tamigi

7 km · Westminster, Whitehall, Trafalgar, National Gallery, British Museum, Torre di Londra, Tower Bridge, South Bank

Il Palace of Westminster con la torre del Big Ben sul Tamigi
Il Palazzo di Westminster: neogotico ottocentesco su un’abbazia millenaria · Foto di Diliff — CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Mattina a Westminster — ricordate che Big Ben è la campana, non la torre — con Whitehall e il cambio della guardia a cavallo alla Horse Guards Parade, che si vede da due metri. Pomeriggio nei due grandi musei gratuiti: National Gallery su Trafalgar Square e British Museum, un’ora e mezza ciascuno e mirati.

Sera alla Torre di Londra con la visita degli Yeoman Warders compresa nel biglietto, poi il Tower Bridge e la passeggiata sulla riva sud fino al Borough Market.

Giorno 2 – L’ovest: corona, parchi e musei

8 km · Buckingham Palace, St James’s Park, Hyde Park, Victoria and Albert, Notting Hill

Il lago della Serpentine a Hyde Park
Hyde Park e i Kensington Gardens fanno insieme più di 250 ettari · Foto di H9180 — CC0, via Wikimedia Commons

Buckingham Palace da fuori — guardate la bandiera sul pennone: se c’è il Royal Standard il re è in casa — e poi St James’s Park, con i pellicani che vivono lì dal 1664. Attraversata dei parchi fino a South Kensington e un solo museo fatto bene: il Victoria and Albert, oppure il Natural History se avete bambini. Tutti gratis.

Sera a Notting Hill, fra le case a pastello e Portobello Road, che il sabato ospita il più grande mercato di antiquariato del mondo.

Giorno 3 – L’est e Greenwich

6 km · Shoreditch e Brick Lane, Camden, Greenwich in battello

La vista su Greenwich dal parco, con la City sullo sfondo
Greenwich Park: da qui si vede il fiume che gira attorno a Canary Wharf · Foto di © Bill Bertram (Pixel8) 2007-08 — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Mattina nell’East End fra i murales di Shoreditch e i mercati di Brick Lane e Spitalfields — la domenica è il giorno buono —, primo pomeriggio a Camden, poi Greenwich in battello, che è il modo giusto: i Thames Clipper si pagano con la stessa carta della metropolitana. Il meridiano zero, la Painted Hall di Wren, e il tramonto dalla balconata del parco.

Giorno 4 — Windsor, o i Kew Gardens

Tutta la giornata · treno da Paddington o Waterloo · qui si sceglie fra un castello e un giardino botanico

Windsor

6-7 ore porta a porta · Biglietto circa 35 € · Treno da Paddington con un cambio, o da Waterloo diretto, 35-55 minuti · Chiuso il martedì e il mercoledì in certi periodi: verificate

Il cortile superiore del castello di Windsor
Il castello di Windsor: novecento anni di occupazione ininterrotta · Foto di Diliff — CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Windsor è il castello abitato più grande e più antico del mondo: lo fondò Guglielmo il Conquistatore attorno al 1070 come fortezza di legno a un giorno di marcia da Londra, ed è stato residenza reale senza interruzione da allora, cioè per quasi mille anni. Elisabetta II ci passava quasi tutti i fine settimana e ci è morta nel 2022; è sepolta nella cappella di San Giorgio, dentro le mura, insieme al marito, ai genitori e alla sorella.

Si visitano gli State Apartments, che sono ancora usati per le cerimonie: la St George’s Hall, con i seicento stemmi dei cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera sul soffitto — alcuni sono bianchi, e sono quelli dei cavalieri degradati per tradimento, lasciati vuoti apposta come monito. Nel 1992 un incendio distrusse una parte del castello e i restauri, durati cinque anni, furono pagati anche aprendo al pubblico Buckingham Palace d’estate: è da lì che viene quella consuetudine.

C’è anche la casa delle bambole della regina Mary, del 1924: una miniatura in scala 1:12 con l’acqua corrente, l’elettricità, gli ascensori funzionanti e una biblioteca di libri veri scritti a mano da autori dell’epoca appositamente per lei. È una delle cose più sorprendenti che si vedano in Inghilterra.

Fuori dal castello, la cittadina di Windsor si gira in un’ora, e dall’altra parte del ponte c’è Eton, con il collegio fondato nel 1440.

L’alternativa: Kew Gardens

4-5 ore · Biglietto circa 20 € · Metro District line fino a Kew Gardens, 40 minuti dal centro

La serra vittoriana Palm House dei Kew Gardens
La Palm House di Kew, 1848: vetro e ferro, costruita con le tecniche della cantieristica navale · Foto di Diliff — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Se il castello non vi attira, i Royal Botanic Gardens di Kew sono l’alternativa migliore e sono patrimonio UNESCO: 132 ettari con oltre cinquantamila specie vive, la collezione botanica più grande del mondo. La Palm House del 1848 è una cattedrale di vetro e ferro costruita con le tecniche dei cantieri navali, perché nessuno sapeva ancora fare una struttura del genere. C’è una passerella sospesa fra le chiome degli alberi a diciotto metri d’altezza, e la Great Pagoda cinese del 1762.

Kew è anche una banca del seme mondiale: nel Millennium Seed Bank conservano i semi di decine di migliaia di specie contro l’estinzione. In primavera e in autunno è il posto più bello di Londra, e ci sta un intero pomeriggio.

Giorno 5 — La City in alto e Londra dall’erba

7 km · 3 tappe · dalle 10 al tramonto · la giornata che costa meno di tutte

Mattina – La City e le terrazze gratuite

10:00-13:30 · Sky Garden gratis ma su prenotazione · Metro Monument o Bank · Nel fine settimana la City è deserta

Le torri della City di Londra
Le torri della City hanno tutte un soprannome: il Cetriolo, la Grattugia, il Walkie-Talkie · Foto di mhx from London, United Kingdom — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

La City of London è il chilometro quadrato da cui è nata la città — era la Londinium romana — ed è ancora oggi un’entità amministrativa separata, con un suo sindaco, una sua polizia e regole proprie. Ci lavorano mezzo milione di persone e ne abitano meno di diecimila: in settimana ribolle, il fine settimana è un set cinematografico vuoto.

I grattacieli hanno tutti un soprannome affibbiato dai londinesi, che qui è una tradizione: il Gherkin (il cetriolo), il Cheesegrater (la grattugia, inclinata per non coprire la vista di St Paul’s da Fleet Street, che è protetta per legge), lo Scalpel, il Walkie-Talkie, che nel 2013 con la sua facciata concava concentrò il sole e fuse le parti in plastica di un’auto parcheggiata sotto: dovettero aggiungere delle lamelle frangisole e la stampa lo battezzò Walkie-Scorchie.

In cima al Walkie-Talkie c’è lo Sky Garden: tre piani di giardino tropicale con terrazza a 155 metri, e si entra gratis. Bisogna prenotare online, i posti si liberano circa tre settimane prima e vanno via in fretta. È la vista più bella di Londra che non costa niente, e batte largamente lo Shard, che chiede trentacinque euro per qualcosa di simile. In alternativa, sempre gratuite: la terrazza del Garden at 120 e quella della Tate Modern.

A piedi, nel quartiere: i resti del muro romano vicino alla Torre, la chiesa di St Dunstan-in-the-East — bombardata nel 1941 e lasciata in rovina, con le piante che sono cresciute dentro le navate: è un giardino pubblico gratuito ed è il posto più bello della City —, il Leadenhall Market vittoriano tutto verde e oro, e il Barbican, il complesso brutalista degli anni Sessanta che i londinesi hanno votato sia come edificio più brutto sia come più bello della città.

Primo pomeriggio – Regent’s Park e Primrose Hill

14:00-16:30 · Gratis · Metro Baker Street o Regent’s Park

Regent’s Park è il più curato dei parchi reali: al centro ci sono i Queen Mary’s Gardens con dodicimila rose di quattrocento varietà, che a giugno sono il posto più profumato d’Inghilterra. Attorno stanno le terrazze bianche disegnate da John Nash negli anni Venti dell’Ottocento, e dentro il parco c’è lo zoo di Londra, il più antico zoo scientifico del mondo, aperto nel 1828.

All’angolo nord si sale su Primrose Hill, che è poco più di una collinetta erbosa ma ha la vista più fotografata dai londinesi: lo skyline della City in fila, incorniciato dagli alberi. È gratis, ci si siede sull’erba e non ci sono turisti perché non è su nessuna lista.

Sera – Hampstead Heath al tramonto

17:00 fino al buio · Gratis · Overground fino a Hampstead Heath, o metro Northern line fino a Hampstead

Il panorama di Londra dalla collina di Hampstead Heath
Da Parliament Hill si vede tutta Londra, e non c’è nessun cartello che lo dica · Foto di Robert Lamb — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Hampstead Heath non è un parco: è una brughiera di trecento ettari rimasta selvatica dentro Londra, con boschi, prati non tagliati e sentieri fangosi. Fu salvata nell’Ottocento da una battaglia legale durata vent’anni contro un proprietario che voleva lottizzarla, e da allora è per legge inedificabile.

Ci sono tre laghetti balneabili — uno per uomini, uno per donne, uno misto — aperti tutto l’anno, anche a gennaio, e ci si nuota sul serio. In cima c’è Parliament Hill, da cui si vede tutta Londra distesa: la City a destra, il Shard, St Paul’s, la BT Tower. La vista è protetta per legge, cioè nessuno può costruire qualcosa che la interrompa.

Sul bordo nord della brughiera c’è Kenwood House, una villa settecentesca con una collezione d’arte donata alla nazione: si entra gratis e dentro ci sono un autoritratto di Rembrandt e un Vermeer. Sono due capolavori assoluti in una casa di campagna dove non c’è quasi nessuno, ed è il modo migliore che conosciamo per chiudere cinque giorni a Londra.

Il villaggio di Hampstead, sceso dalla collina, ha le vie in salita, le case georgiane e alcuni dei pub più antichi della città: lo Spaniards Inn è del 1585, ci passavano Dickens e Keats, e il soffitto è ancora basso come allora.

Se piove

  • Giorno 4 · Windsor regge bene la pioggia, perché gli State Apartments sono al coperto e la visita è interna. Kew invece no: le serre bastano un’ora, il resto è all’aperto. Se piove, scegliete Windsor.
  • Giorno 5 · è il giorno più esposto. Sostituzioni: il Museum of London Docklands (gratis), il Sir John Soane’s Museum a Holborn — gratuito, la casa di un architetto lasciata com’era, piena di reperti fino al soffitto —, la Wallace Collection vicino a Oxford Street, gratuita e con un cortile coperto dove si prende il tè.
  • Sempre · lo Sky Garden funziona anche con la pioggia: è un giardino sotto una volta di vetro, e guardare le nuvole basse da 155 metri è uno spettacolo a sé.

Quanto costano i cinque giorni

Voce Spesa
Musei nazionali (British, National Gallery, V&A, Tate, Natural History), Sky Garden, Kenwood House, parchi gratis
Torre di Londra circa 40 €
Westminster Abbey, se si entra circa 30 €
Royal Observatory di Greenwich e battello circa 40 €
Windsor, biglietto e treno circa 55 €
Trasporti urbani, 5 giorni con tetto 45-50 €
Pasti, 5 giorni 150-230 €
Totale circa 250-400 € a persona

Cifre di riferimento ad agosto 2026, convertite dalla sterlina: verificate sui siti ufficiali e tenete conto del cambio. Con cinque giorni la differenza fra chi paga tutto e chi sfrutta il gratuito è di oltre duecento euro: musei nazionali, parchi reali, Sky Garden, Kenwood House e le terrazze panoramiche non costano nulla. Il London Pass conviene solo con tre o quattro attrazioni a pagamento al giorno.

Domande frequenti

Cinque giorni sono troppi per Londra?

Al contrario: Londra è una delle poche capitali europee in cui cinque giorni non bastano. Con questo itinerario si fanno i tre giorni classici, una gita fuori porta a Windsor o Kew, e una giornata dedicata alla City in alto e alle colline verdi, che è la Londra che i turisti non vedono mai. Restano fuori Oxford, Cambridge, Bath e Brighton, tutte raggiungibili in giornata.

Meglio Windsor o i Kew Gardens?

Windsor se vi interessa la storia inglese: è il castello abitato più antico e più grande del mondo, occupato senza interruzioni da quasi mille anni, e Elisabetta II vi è sepolta. Kew se preferite l’aria aperta e le piante: 132 ettari, la più grande collezione botanica del mondo, patrimonio UNESCO. Se piove, scegliete Windsor, che è una visita al coperto.

Come si visita lo Sky Garden e quanto costa?

È gratuito ma serve prenotare online: i posti si liberano circa tre settimane prima e finiscono in fretta, quindi mettetevi la sveglia. Sono tre piani di giardino tropicale con terrazza a 155 metri in cima al grattacielo Walkie-Talkie, e la vista è migliore di quella dello Shard, che invece costa sui trentacinque euro.

Qual è il punto migliore per vedere Londra dall’alto senza pagare?

Lo Sky Garden, gratuito su prenotazione. Poi la terrazza del Garden at 120 e quella della Tate Modern, entrambe libere. All’aperto e senza prenotazione: Primrose Hill e Parliament Hill a Hampstead, da cui si vede l’intero skyline e la cui vista è protetta per legge.

Che cos’è esattamente la City di Londra?

Un chilometro quadrato con un’amministrazione separata dal resto di Londra: ha un suo sindaco, una sua polizia e regole proprie, ed è il nucleo della Londinium romana. Ci lavorano mezzo milione di persone e ne abitano meno di diecimila, quindi in settimana è frenetica e il fine settimana è deserta. I suoi grattacieli hanno tutti un soprannome: il Cetriolo, la Grattugia, il Walkie-Talkie.

Si può fare Oxford o Cambridge in giornata da Londra?

Sì: Oxford è a un’ora di treno da Paddington, Cambridge a cinquanta minuti da King’s Cross. Sono entrambe alternative valide al giorno 4 se preferite una città universitaria a un castello. Anche Bath (un’ora e mezza) e Brighton (un’ora) si fanno in giornata, ma con cinque giorni soltanto sono un’aggiunta di troppo.

Quanto costano cinque giorni a Londra?

Fra 250 e 400 euro a persona senza alloggio. La differenza fra i due estremi dipende quasi solo dalle attrazioni a pagamento: musei nazionali, parchi reali, Sky Garden e Kenwood House sono gratuiti, e con una sola attrazione a pagamento al giorno il conto resta basso. L’alloggio è la voce che decide tutto.

Vale la pena andare a Hampstead Heath?

È il posto che consigliamo di più per un quinto giorno. Trecento ettari di brughiera selvatica dentro Londra, con laghetti in cui si nuota tutto l’anno e la vista di Parliament Hill sull’intera città. Sul bordo c’è Kenwood House, gratuita, con un autoritratto di Rembrandt e un Vermeer appesi in una casa di campagna dove non c’è quasi nessuno.

Conviene l’abbonamento settimanale ai trasporti?

Con cinque giorni scatta da solo il tetto settimanale della carta contactless, che è più conveniente della somma dei tetti giornalieri. Non serve fare nulla: basta appoggiare sempre la stessa carta in entrata e in uscita. Attenzione, il conteggio settimanale va da lunedì a domenica.

Che cosa vedere se ho già fatto tutto?

Il cimitero di Highgate con la tomba di Marx, la Wallace Collection gratuita, il Sir John Soane’s Museum, il Museum of London Docklands, una partita al Lord’s o all’Oval se capitate d’estate, e una serata a teatro nel West End: i biglietti dell’ultimo minuto al chiosco TKTS di Leicester Square costano metà.

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