Con cinque giorni Londra cambia natura: si smette di rincorrere i monumenti e si comincia a usare la città come la usano i londinesi, cioè per quartieri e per parchi. I primi tre giorni restano quelli dell’itinerario classico — il Tamigi, l’ovest reale, l’est dei mercati con Greenwich. Il quarto si esce dalla città e si va a Windsor, il castello abitato più grande e più antico del mondo, oppure ai Kew Gardens. Il quinto è il giorno della Londra verticale e di quella verde: la City con le sue terrazze panoramiche gratuite la mattina, Hampstead Heath il pomeriggio, e il tramonto sulla collina da cui si vede tutta la città.
Un colore per giornata. Windsor è fuori mappa a ovest, a 35 minuti di treno da Paddington.
I primi tre giorni sono quelli dell’itinerario da tre, e non cambiano: sono divisi per quartieri, che a Londra è l’unico modo sensato di muoversi.
7 km · Westminster, Whitehall, Trafalgar, National Gallery, British Museum, Torre di Londra, Tower Bridge, South Bank

Mattina a Westminster — ricordate che Big Ben è la campana, non la torre — con Whitehall e il cambio della guardia a cavallo alla Horse Guards Parade, che si vede da due metri. Pomeriggio nei due grandi musei gratuiti: National Gallery su Trafalgar Square e British Museum, un’ora e mezza ciascuno e mirati.
Sera alla Torre di Londra con la visita degli Yeoman Warders compresa nel biglietto, poi il Tower Bridge e la passeggiata sulla riva sud fino al Borough Market.
8 km · Buckingham Palace, St James’s Park, Hyde Park, Victoria and Albert, Notting Hill

Buckingham Palace da fuori — guardate la bandiera sul pennone: se c’è il Royal Standard il re è in casa — e poi St James’s Park, con i pellicani che vivono lì dal 1664. Attraversata dei parchi fino a South Kensington e un solo museo fatto bene: il Victoria and Albert, oppure il Natural History se avete bambini. Tutti gratis.
Sera a Notting Hill, fra le case a pastello e Portobello Road, che il sabato ospita il più grande mercato di antiquariato del mondo.
6 km · Shoreditch e Brick Lane, Camden, Greenwich in battello

Mattina nell’East End fra i murales di Shoreditch e i mercati di Brick Lane e Spitalfields — la domenica è il giorno buono —, primo pomeriggio a Camden, poi Greenwich in battello, che è il modo giusto: i Thames Clipper si pagano con la stessa carta della metropolitana. Il meridiano zero, la Painted Hall di Wren, e il tramonto dalla balconata del parco.
Tutta la giornata · treno da Paddington o Waterloo · qui si sceglie fra un castello e un giardino botanico
6-7 ore porta a porta · Biglietto circa 35 € · Treno da Paddington con un cambio, o da Waterloo diretto, 35-55 minuti · Chiuso il martedì e il mercoledì in certi periodi: verificate

Windsor è il castello abitato più grande e più antico del mondo: lo fondò Guglielmo il Conquistatore attorno al 1070 come fortezza di legno a un giorno di marcia da Londra, ed è stato residenza reale senza interruzione da allora, cioè per quasi mille anni. Elisabetta II ci passava quasi tutti i fine settimana e ci è morta nel 2022; è sepolta nella cappella di San Giorgio, dentro le mura, insieme al marito, ai genitori e alla sorella.
Si visitano gli State Apartments, che sono ancora usati per le cerimonie: la St George’s Hall, con i seicento stemmi dei cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera sul soffitto — alcuni sono bianchi, e sono quelli dei cavalieri degradati per tradimento, lasciati vuoti apposta come monito. Nel 1992 un incendio distrusse una parte del castello e i restauri, durati cinque anni, furono pagati anche aprendo al pubblico Buckingham Palace d’estate: è da lì che viene quella consuetudine.
C’è anche la casa delle bambole della regina Mary, del 1924: una miniatura in scala 1:12 con l’acqua corrente, l’elettricità, gli ascensori funzionanti e una biblioteca di libri veri scritti a mano da autori dell’epoca appositamente per lei. È una delle cose più sorprendenti che si vedano in Inghilterra.
Fuori dal castello, la cittadina di Windsor si gira in un’ora, e dall’altra parte del ponte c’è Eton, con il collegio fondato nel 1440.
4-5 ore · Biglietto circa 20 € · Metro District line fino a Kew Gardens, 40 minuti dal centro

Se il castello non vi attira, i Royal Botanic Gardens di Kew sono l’alternativa migliore e sono patrimonio UNESCO: 132 ettari con oltre cinquantamila specie vive, la collezione botanica più grande del mondo. La Palm House del 1848 è una cattedrale di vetro e ferro costruita con le tecniche dei cantieri navali, perché nessuno sapeva ancora fare una struttura del genere. C’è una passerella sospesa fra le chiome degli alberi a diciotto metri d’altezza, e la Great Pagoda cinese del 1762.
Kew è anche una banca del seme mondiale: nel Millennium Seed Bank conservano i semi di decine di migliaia di specie contro l’estinzione. In primavera e in autunno è il posto più bello di Londra, e ci sta un intero pomeriggio.
7 km · 3 tappe · dalle 10 al tramonto · la giornata che costa meno di tutte
10:00-13:30 · Sky Garden gratis ma su prenotazione · Metro Monument o Bank · Nel fine settimana la City è deserta

La City of London è il chilometro quadrato da cui è nata la città — era la Londinium romana — ed è ancora oggi un’entità amministrativa separata, con un suo sindaco, una sua polizia e regole proprie. Ci lavorano mezzo milione di persone e ne abitano meno di diecimila: in settimana ribolle, il fine settimana è un set cinematografico vuoto.
I grattacieli hanno tutti un soprannome affibbiato dai londinesi, che qui è una tradizione: il Gherkin (il cetriolo), il Cheesegrater (la grattugia, inclinata per non coprire la vista di St Paul’s da Fleet Street, che è protetta per legge), lo Scalpel, il Walkie-Talkie, che nel 2013 con la sua facciata concava concentrò il sole e fuse le parti in plastica di un’auto parcheggiata sotto: dovettero aggiungere delle lamelle frangisole e la stampa lo battezzò Walkie-Scorchie.
In cima al Walkie-Talkie c’è lo Sky Garden: tre piani di giardino tropicale con terrazza a 155 metri, e si entra gratis. Bisogna prenotare online, i posti si liberano circa tre settimane prima e vanno via in fretta. È la vista più bella di Londra che non costa niente, e batte largamente lo Shard, che chiede trentacinque euro per qualcosa di simile. In alternativa, sempre gratuite: la terrazza del Garden at 120 e quella della Tate Modern.
A piedi, nel quartiere: i resti del muro romano vicino alla Torre, la chiesa di St Dunstan-in-the-East — bombardata nel 1941 e lasciata in rovina, con le piante che sono cresciute dentro le navate: è un giardino pubblico gratuito ed è il posto più bello della City —, il Leadenhall Market vittoriano tutto verde e oro, e il Barbican, il complesso brutalista degli anni Sessanta che i londinesi hanno votato sia come edificio più brutto sia come più bello della città.
14:00-16:30 · Gratis · Metro Baker Street o Regent’s Park
Regent’s Park è il più curato dei parchi reali: al centro ci sono i Queen Mary’s Gardens con dodicimila rose di quattrocento varietà, che a giugno sono il posto più profumato d’Inghilterra. Attorno stanno le terrazze bianche disegnate da John Nash negli anni Venti dell’Ottocento, e dentro il parco c’è lo zoo di Londra, il più antico zoo scientifico del mondo, aperto nel 1828.
All’angolo nord si sale su Primrose Hill, che è poco più di una collinetta erbosa ma ha la vista più fotografata dai londinesi: lo skyline della City in fila, incorniciato dagli alberi. È gratis, ci si siede sull’erba e non ci sono turisti perché non è su nessuna lista.
17:00 fino al buio · Gratis · Overground fino a Hampstead Heath, o metro Northern line fino a Hampstead

Hampstead Heath non è un parco: è una brughiera di trecento ettari rimasta selvatica dentro Londra, con boschi, prati non tagliati e sentieri fangosi. Fu salvata nell’Ottocento da una battaglia legale durata vent’anni contro un proprietario che voleva lottizzarla, e da allora è per legge inedificabile.
Ci sono tre laghetti balneabili — uno per uomini, uno per donne, uno misto — aperti tutto l’anno, anche a gennaio, e ci si nuota sul serio. In cima c’è Parliament Hill, da cui si vede tutta Londra distesa: la City a destra, il Shard, St Paul’s, la BT Tower. La vista è protetta per legge, cioè nessuno può costruire qualcosa che la interrompa.
Sul bordo nord della brughiera c’è Kenwood House, una villa settecentesca con una collezione d’arte donata alla nazione: si entra gratis e dentro ci sono un autoritratto di Rembrandt e un Vermeer. Sono due capolavori assoluti in una casa di campagna dove non c’è quasi nessuno, ed è il modo migliore che conosciamo per chiudere cinque giorni a Londra.
Il villaggio di Hampstead, sceso dalla collina, ha le vie in salita, le case georgiane e alcuni dei pub più antichi della città: lo Spaniards Inn è del 1585, ci passavano Dickens e Keats, e il soffitto è ancora basso come allora.
| Voce | Spesa |
|---|---|
| Musei nazionali (British, National Gallery, V&A, Tate, Natural History), Sky Garden, Kenwood House, parchi | gratis |
| Torre di Londra | circa 40 € |
| Westminster Abbey, se si entra | circa 30 € |
| Royal Observatory di Greenwich e battello | circa 40 € |
| Windsor, biglietto e treno | circa 55 € |
| Trasporti urbani, 5 giorni con tetto | 45-50 € |
| Pasti, 5 giorni | 150-230 € |
| Totale | circa 250-400 € a persona |
Cifre di riferimento ad agosto 2026, convertite dalla sterlina: verificate sui siti ufficiali e tenete conto del cambio. Con cinque giorni la differenza fra chi paga tutto e chi sfrutta il gratuito è di oltre duecento euro: musei nazionali, parchi reali, Sky Garden, Kenwood House e le terrazze panoramiche non costano nulla. Il London Pass conviene solo con tre o quattro attrazioni a pagamento al giorno.
Al contrario: Londra è una delle poche capitali europee in cui cinque giorni non bastano. Con questo itinerario si fanno i tre giorni classici, una gita fuori porta a Windsor o Kew, e una giornata dedicata alla City in alto e alle colline verdi, che è la Londra che i turisti non vedono mai. Restano fuori Oxford, Cambridge, Bath e Brighton, tutte raggiungibili in giornata.
Windsor se vi interessa la storia inglese: è il castello abitato più antico e più grande del mondo, occupato senza interruzioni da quasi mille anni, e Elisabetta II vi è sepolta. Kew se preferite l’aria aperta e le piante: 132 ettari, la più grande collezione botanica del mondo, patrimonio UNESCO. Se piove, scegliete Windsor, che è una visita al coperto.
È gratuito ma serve prenotare online: i posti si liberano circa tre settimane prima e finiscono in fretta, quindi mettetevi la sveglia. Sono tre piani di giardino tropicale con terrazza a 155 metri in cima al grattacielo Walkie-Talkie, e la vista è migliore di quella dello Shard, che invece costa sui trentacinque euro.
Lo Sky Garden, gratuito su prenotazione. Poi la terrazza del Garden at 120 e quella della Tate Modern, entrambe libere. All’aperto e senza prenotazione: Primrose Hill e Parliament Hill a Hampstead, da cui si vede l’intero skyline e la cui vista è protetta per legge.
Un chilometro quadrato con un’amministrazione separata dal resto di Londra: ha un suo sindaco, una sua polizia e regole proprie, ed è il nucleo della Londinium romana. Ci lavorano mezzo milione di persone e ne abitano meno di diecimila, quindi in settimana è frenetica e il fine settimana è deserta. I suoi grattacieli hanno tutti un soprannome: il Cetriolo, la Grattugia, il Walkie-Talkie.
Sì: Oxford è a un’ora di treno da Paddington, Cambridge a cinquanta minuti da King’s Cross. Sono entrambe alternative valide al giorno 4 se preferite una città universitaria a un castello. Anche Bath (un’ora e mezza) e Brighton (un’ora) si fanno in giornata, ma con cinque giorni soltanto sono un’aggiunta di troppo.
Fra 250 e 400 euro a persona senza alloggio. La differenza fra i due estremi dipende quasi solo dalle attrazioni a pagamento: musei nazionali, parchi reali, Sky Garden e Kenwood House sono gratuiti, e con una sola attrazione a pagamento al giorno il conto resta basso. L’alloggio è la voce che decide tutto.
È il posto che consigliamo di più per un quinto giorno. Trecento ettari di brughiera selvatica dentro Londra, con laghetti in cui si nuota tutto l’anno e la vista di Parliament Hill sull’intera città. Sul bordo c’è Kenwood House, gratuita, con un autoritratto di Rembrandt e un Vermeer appesi in una casa di campagna dove non c’è quasi nessuno.
Con cinque giorni scatta da solo il tetto settimanale della carta contactless, che è più conveniente della somma dei tetti giornalieri. Non serve fare nulla: basta appoggiare sempre la stessa carta in entrata e in uscita. Attenzione, il conteggio settimanale va da lunedì a domenica.
Il cimitero di Highgate con la tomba di Marx, la Wallace Collection gratuita, il Sir John Soane’s Museum, il Museum of London Docklands, una partita al Lord’s o all’Oval se capitate d’estate, e una serata a teatro nel West End: i biglietti dell’ultimo minuto al chiosco TKTS di Leicester Square costano metà.
Agosto 27, 2026