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Edimburgo in 5 giorni: la città, le Highlands e la costa

Il vero motivo per stare cinque giorni a Edimburgo è che la città sta in mezzo. A meno di due ore di strada ci sono le Highlands — Glencoe, il Loch Ness, le montagne che il mondo intero ha in testa quando pensa alla Scozia — e in direzione opposta la costa dell’East Lothian, con le scogliere piene di uccelli marini e i campi da golf più antichi del pianeta. I primi tre giorni sono la città: la rocca vulcanica, il vulcano vero da scalare, la città illuminista e il porto. Il quarto e il quinto escono, e sono quelli che fanno la differenza fra una capitale vista bene e la Scozia.

In sintesi

  • Durata · cinque giorni: tre in città, due fuori
  • Quanto si cammina · 7, 11, 8, poco (giornata in pullman) e 6 km
  • Da prenotare · il castello, la gita alle Highlands con settimane di anticipo in estate, e la Rosslyn Chapel
  • Budget · 330-450 sterline a persona, alloggio escluso
  • Serve l’auto? · no: le Highlands si fanno con le gite organizzate in pullman, e la costa in treno
  • Da sapere · i musei nazionali sono gratuiti, e ad agosto c’è il Festival: prezzi doppi, città straordinaria

Le tappe 9 e 12 sono le alternative: Stirling al posto delle Highlands se non volete undici ore di pullman, St Andrews al posto della costa se preferite il golf e le rovine.

Giorni 1, 2 e 3 — La città

26 km in tutto · il programma dei tre giorni, in breve

I primi tre giorni sono quelli dell’itinerario dedicato, che qui riassumiamo: i dettagli — il cannone dell’una, i gioielli ritrovati dopo centoundici anni, la geologia di Hutton, le case operaie di Stockbridge — stanno in Edimburgo in 3 giorni. Il senso di questa pagina comincia al quarto.

Giorno 1 – La Old Town

Il castello di Edimburgo visto dai Princes Street Gardens
Il castello sulla rocca: ventisei assedi, il luogo più assediato d’Europa · Foto di Nilfanion — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il castello sul tappo di lava, con la cappella del 1130, gli Honours of Scotland e la Stone of Scone. Poi il Royal Mile con i vicoli che scendono ripidi ai lati e la Mary King’s Close sepolta sotto il municipio; St Giles con la guglia a corona; Victoria Street e il Grassmarket. Poi giù fino a Holyroodhouse, dove nel 1566 fu ucciso David Rizzio davanti a Maria Stuarda, e al Parlamento di Miralles. Chiusura su Calton Hill, con il Partenone rimasto a dodici colonne.

Giorno 2 – Il vulcano e la città illuminista

Il vulcano spento che domina Edimburgo
Arthur’s Seat: un vulcano di 340 milioni di anni dentro una capitale · Foto di James Richardson-Lewis — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Salita su Arthur’s Seat, un’ora scarsa e 250 metri di dislivello, con la vista su tutta la città e sul Firth of Forth. Poi il National Museum of Scotland, gratuito, con la pecora Dolly e gli scacchi di Lewis; la New Town del piano di James Craig del 1767, lo Scott Monument e la Scottish National Gallery; e in chiusura Dean Village, il borgo dei mugnai sul Water of Leith con le sculture di Gormley immerse nel fiume.

Giorno 3 – Il porto e i quartieri

La banchina di Leith, dove è ormeggiato il Britannia
Leith, che fino al 1920 era un comune separato da Edimburgo · Foto di Bill Boaden — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Leith, il porto che fino al 1920 era un comune a sé, con il Royal Yacht Britannia — un milione di miglia nautiche dal 1954 al 1997, e dentro una sobrietà che sorprende. Poi Stockbridge con le Colonies, le case operaie del 1861 diventate carissime, e i Royal Botanic Garden gratuiti. Il pomeriggio a scelta fra una distilleria e la spiaggia di Portobello.

Giorno 4 — Le Highlands in giornata

Giornata lunga · 2 tappe · dalle 8:00 alle 20:00 · circa 600 km in pullman

Questa è la giornata più discussa dell’itinerario, e conviene dire subito com’è: sono undici o dodici ore, di cui una buona metà seduti su un pullman, per vedere posti straordinari con il tempo contato. Chi ha più giorni fa bene a dormire una notte a Fort William o a Inverness invece che tornare la sera. Ma se avete cinque giorni e Edimburgo come base, questa gita è comunque il modo migliore per vedere le Highlands, e la strada in sé — il Loch Lomond, il Rannoch Moor, la valle che si apre — è metà del motivo per farla.

7 – Glencoe

Sosta 45-60 minuti · Gratis · Distanza circa 200 km da Edimburgo, 3 ore

Le Tre Sorelle di Glencoe, nelle Highlands
Le Tre Sorelle di Glencoe: la valle più fotografata di Scozia · Foto di Saadtowheed — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Glencoe è una valle glaciale scavata fra pareti che salgono di colpo per settecento, ottocento metri, con le Tre Sorelle allineate sul lato sud e il Buachaille Etive Mòr che chiude l’imbocco: geologicamente è il resto di un’enorme caldera vulcanica collassata quattrocento milioni di anni fa. È probabilmente il paesaggio più fotografato della Scozia, ed è anche uno dei più usati dal cinema: qui sono stati girati pezzi di Skyfall, di Harry Potter e di Highlander.

La valle porta però un nome che in Scozia significa un’altra cosa. Il 13 febbraio 1692, all’alba, i soldati del reggimento Argyll che erano stati ospitati per quasi due settimane dai MacDonald di Glencoe si alzarono e ne uccisero trentotto; altri quaranta fra donne, bambini e anziani morirono di freddo fuggendo sulle montagne nella neve. Il capoclan aveva giurato fedeltà a Guglielmo III con qualche giorno di ritardo, e il governo decise di fare un esempio. Quello che rese il massacro di Glencoe indimenticabile non fu il numero dei morti, che nella Scozia dell’epoca era ordinario, ma la violazione dell’ospitalità: nella cultura delle Highlands ospitare qualcuno era un vincolo sacro, e ucciderlo dopo averne accettato il tetto era murder under trust, un reato aggravato. Se ne parla ancora oggi.

La sosta di un’ora basta per il centro visitatori e per due punti panoramici lungo la strada. Chi ha una giornata intera può fare il sentiero della Hidden Valley, la gola in cui i MacDonald nascondevano il bestiame razziato: un’ora e mezza di salita, e un anfiteatro di roccia che non si vede da nessuna strada.

8 – Il Loch Ness e Urquhart Castle

Sosta 2 ore · Castello circa 14 sterline · Battello facoltativo, circa 20 sterline

Le rovine di Urquhart Castle affacciate sul Loch Ness
Urquhart Castle sul Loch Ness: fu fatto saltare nel 1692 per non lasciarlo ai giacobiti · Foto di Megan Sanford meganlsanford — CC0, via Wikimedia Commons

Il Loch Ness è lungo trentasette chilometri e profondo fino a 230 metri: contiene più acqua dolce di tutti i laghi di Inghilterra e Galles messi insieme. L’acqua è scurissima per via della torba disciolta, e la visibilità sott’acqua è quasi nulla — il che ha aiutato parecchio la leggenda. La prima menzione del «mostro» sta nella vita di San Colombano, scritta nel VII secolo; la famosa fotografia del 1934, quella con il collo lungo, è stata ammessa come falsa nel 1994 da uno dei suoi autori. La cosa onesta da dire è che il lago è bellissimo di suo, e che il mostro è un buon souvenir.

Il posto dove ci si ferma è Urquhart Castle, le rovine su un promontorio a metà lago. È stato per quattrocento anni una delle fortezze più contese di Scozia, preso e ripreso da inglesi e scozzesi durante le guerre d’indipendenza, e nel 1692 gli ultimi difensori governativi lo fecero saltare partendo per non lasciarlo ai giacobiti: da allora è una rovina. La posizione è il motivo per venire: dalla torre si guarda tutto il lago in tutte e due le direzioni.

Molte gite includono, o propongono a parte, un giro in battello di un’ora sul lago. Vale se il tempo è buono; con la pioggia e la nebbia — che sono normali — si vede poco.

Oppure: Stirling, se le undici ore sono troppe
Se non ve la sentite di passare metà giornata in pullman, l’alternativa è Stirling: cinquanta minuti di treno, corse ogni mezz’ora, e si torna quando si vuole. Stirling è il punto in cui la Scozia si stringe fra il fiume Forth e le montagne, ed è per questo che lì si sono combattute le due battaglie decisive della storia scozzese: Stirling Bridge nel 1297, dove William Wallace distrusse un esercito inglese molto più grande sfruttando il ponte stretto, e Bannockburn nel 1314, dove Robert the Bruce vinse la guerra d’indipendenza. Il castello è secondo solo a quello di Edimburgo e per molti versi è più interessante: la Great Hall è stata restaurata com’era, con il tetto di legno rifatto a mano e l’intonaco giallo ocra originale, e gli appartamenti reali di Giacomo V hanno gli arazzi ritessuti in quattordici anni di lavoro. Sopra la città c’è il Wallace Monument, una torre vittoriana di 67 metri con dentro la spada di Wallace, lunga un metro e sessantatré.
La fortezza di Stirling, sopra la pianura scozzese
Il castello di Stirling, sopra il punto più stretto della Scozia · Foto di Sgmiller4038 — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Come si organizza la giornata alle Highlands
Senza auto, si va con una gita organizzata in pullman: partono tutte da Waterloo Place, vicino a Calton Hill, verso le 8 del mattino, e rientrano fra le 19:30 e le 20:30. Costano 50-70 sterline, ingressi esclusi, e in estate si esauriscono con settimane di anticipo: prenotate appena avete le date. I pullman piccoli (sedici posti) costano di più ma fermano dove i grandi non possono. Se invece guidate: attenzione alle single track roads con le piazzole di scambio, alla guida a sinistra e al fatto che le distanze scozzesi ingannano — cento chilometri di Highlands sono due ore, non una.

Giorno 5 — Rosslyn e la costa

6 km · 2 tappe · dalle 9:30 alle 19:00 · autobus e treno

L’ultima giornata resta vicino: due cose completamente diverse a mezz’ora dal centro, una sotto terra e una sul mare.

10 – La Rosslyn Chapel

Tempo 2 ore · Ingresso circa 11 sterline, conviene prenotare · Spostamento autobus 37 da Princes Street, 40 minuti

La cappella di Roslin, del 1446
La Rosslyn Chapel: fondata nel 1446, non fu mai completata · Foto di Eirian Evans — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

La Rosslyn Chapel, nel villaggio di Roslin, è un edificio piccolo — una ventina di metri — con dentro una quantità di scultura in pietra che non ha paragoni in Gran Bretagna. Fu fondata nel 1446 da William Sinclair, conte di Caithness, come cappella collegiata, e doveva essere molto più grande: i lavori si fermarono alla sua morte, nel 1484, e quello che si vede è solo il coro di una chiesa mai finita.

Ogni centimetro delle volte e dei pilastri è scolpito: angeli musicanti, animali, piante, scene bibliche, e oltre cento Green Men, i volti da cui escono foglie, che sono figure pagane in una chiesa cristiana. Il pezzo più celebre è l’Apprentice Pillar, la colonna con i tralci a spirale, legata a una leggenda: il capomastro, non sentendosi capace di eseguirla, andò a Roma a studiare l’originale, e al ritorno trovò il pilastro finito dal suo apprendista; per la rabbia lo uccise con un martello. Nella cappella ci sono tre teste scolpite che secondo la tradizione sono l’apprendista con la ferita in fronte, la madre che piange e il maestro condannato a guardare.

Sulle sculture si è costruita una quantità enorme di letteratura esoterica — templari, Graal, massoneria, mais americano scolpito prima di Colombo — e il Codice da Vinci, nel 2003, ha moltiplicato i visitatori per dieci. Gli storici dell’arte spiegano quasi tutto in modo più semplice: era un committente ricchissimo che voleva stupire. Ci si va per la pietra, che è straordinaria; se poi vi piacciono i misteri, il posto li regge bene.

A Roslin, nel 1996, è nata la pecora Dolly: il Roslin Institute è a un chilometro dalla cappella. La Scozia mette la genetica e il gotico fiammeggiante nello stesso villaggio senza farci caso.

11 – North Berwick e il Bass Rock

Tempo 4 ore · Treno 35 minuti da Waverley · Scottish Seabird Centre circa 10 sterline, uscite in barca a parte

Lo scoglio del Bass Rock, colonia di sule
Il Bass Rock: bianco non per la roccia ma per centocinquantamila sule · Foto di M J Richardson — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

North Berwick è una cittadina balneare vittoriana sulla costa dell’East Lothian, mezz’ora di treno da Edimburgo: due spiagge di sabbia, un porticciolo, le case di pietra e un vulcanetto conico — il North Berwick Law — che si sale in quaranta minuti e da cui si vede tutto il Firth of Forth.

Davanti, in mezzo al mare, c’è il Bass Rock: uno scoglio di 107 metri, bianco come se fosse innevato. Non è roccia chiara: sono uccelli. Ci nidificano circa centocinquantamila sule, ed è la più grande colonia al mondo di Morus bassanus — il nome scientifico della specie viene proprio da questo scoglio. David Attenborough lo ha definito una delle dodici meraviglie naturali del mondo. Sull’isola c’è anche una prigione del Seicento, dove furono rinchiusi i Covenanters, e un faro.

Lo Scottish Seabird Centre sul porto ha telecamere in diretta puntate sullo scoglio, che si comandano da terra e permettono di guardare i nidi da vicino. Da aprile a settembre partono le uscite in barca: alcune girano intorno all’isola, altre sbarcano. Vale la pena sapere che la colonia è stata duramente colpita dall’influenza aviaria nel 2022 e si sta ancora riprendendo: le regole di accesso cambiano di stagione in stagione, quindi verificate prima.

Poco più avanti lungo la costa c’è il Tantallon Castle, una fortezza dei Douglas del Trecento con la cortina di arenaria rossa su una scogliera a picco, e il Bass Rock esattamente di fronte: è una delle immagini più belle della Scozia e ci si arriva con l’autobus locale.

Oppure: St Andrews, la casa del golf
L’alternativa al giorno 5 è St Andrews, un’ora e mezza a nord attraversando il ponte sul Forth. È la città dell’università più antica di Scozia (1413, la terza del mondo anglosassone) e soprattutto del golf: l’Old Course è il campo più antico del mondo, ci si gioca dal Quattrocento, e la domenica è chiuso al gioco e aperto ai passanti, che ci camminano sopra liberamente. Le rovine della cattedrale, che era la più grande della Scozia, furono ridotte così dalla Riforma nel 1559 dopo un sermone di John Knox, e la torre di St Rule si sale per una vista sul mare. C’è anche una spiaggia lunghissima, la West Sands, che è quella della scena iniziale di Momenti di gloria.
Quello che resta della più grande cattedrale di Scozia
La cattedrale di St Andrews: distrutta dopo un sermone del 1559 · Foto di Scott Cormie — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Quanto costano cinque giorni

Voce Costo
Musei e monumenti dei primi tre giorni (castello, Holyrood, Scott Monument, Britannia) circa 70 sterline
Trasporti urbani, 5 giorni circa 25 sterline
Gita alle Highlands in pullman 50-70 sterline
Urquhart Castle circa 14 sterline
Rosslyn Chapel circa 11 sterline
Treno per North Berwick e Seabird Centre circa 25 sterline
Pasti, 5 giorni 150-250 sterline
Totale circa 345-465 sterline a persona

Cifre di riferimento a settembre 2026, alloggio escluso. La voce che pesa di più è la gita alle Highlands: sostituendola con Stirling in treno (circa 20 sterline andata e ritorno più 20 di castello) si risparmiano una quarantina di sterline e sei ore di pullman. Ricordate che i musei nazionali scozzesi sono gratuiti, compresi i Royal Botanic Garden: a Edimburgo si spende molto meno di quanto ci si aspetti, tolti alloggio e alcolici.

Il meteo comanda l’ordine delle giornate
Tre delle cinque giornate sono all’aperto, quindi conviene non fissare l’ordine in anticipo: guardate le previsioni la sera prima e mettete Arthur’s Seat, le Highlands e la costa nelle giornate migliori, tenendo i musei per la pioggia. Le gite alle Highlands però si prenotano con settimane di anticipo e partono comunque, con qualsiasi tempo: se vi capita una giornata di nebbia fitta, il Loch Ness si vede poco — ed è il rischio che si accetta. Con il vento forte, la cima di Arthur’s Seat va evitata del tutto, non rimandata.

Domande frequenti

Cinque giorni a Edimburgo sono troppi?

No, se due li passate fuori città. Edimburgo si vede bene in tre giorni; il quarto e il quinto servono per le Highlands e per la costa, che sono la ragione per cui la Scozia è la Scozia. Restare cinque giorni chiusi in centro sarebbe uno spreco.

Si possono vedere le Highlands in giornata da Edimburgo?

Sì, ed è quello che fanno in tanti, ma va detto com’è: sono undici o dodici ore, di cui metà in pullman, per circa 600 chilometri. Si vedono Glencoe e il Loch Ness con soste di un’ora o due. Se avete la possibilità di dormire una notte a Fort William o a Inverness, fatelo: cambia tutto. Se no, la gita in giornata resta di gran lunga meglio che non andarci.

Serve l’auto per il quarto e il quinto giorno?

No. Le Highlands si fanno con le gite organizzate in pullman che partono da Waterloo Place alle 8; Rosslyn con l’autobus 37 da Princes Street; North Berwick e St Andrews in treno. Se guidate voi, tenete conto della guida a sinistra, delle single track roads con le piazzole di scambio e del fatto che in Scozia cento chilometri sono due ore.

Quanto costa e quando si prenota la gita alle Highlands?

Fra 50 e 70 sterline, ingressi esclusi. In estate e nei fine settimana si esaurisce con settimane di anticipo: prenotate appena avete le date. I pullman da sedici posti costano di più ma arrivano dove i grandi non possono fermarsi, e la differenza si sente.

Il mostro di Loch Ness è una cosa seria?

No, ed è giusto dirlo: la fotografia più famosa, quella del 1934, è stata ammessa come falsa nel 1994. Il lago però è notevole di suo: 37 chilometri di lunghezza, 230 metri di profondità, e più acqua dolce di tutti i laghi di Inghilterra e Galles insieme, con l’acqua scurissima per la torba. Vale la pena andarci per il paesaggio e per Urquhart Castle.

Che cos’è successo davvero a Glencoe?

Il 13 febbraio 1692 i soldati del reggimento Argyll, ospitati per quasi due settimane dai MacDonald, all’alba ne uccisero trentotto; altri quaranta morirono di freddo fuggendo nella neve. Il motivo formale era un giuramento di fedeltà prestato in ritardo. Ciò che rese il fatto indimenticabile fu la violazione dell’ospitalità, che nella cultura delle Highlands era un vincolo sacro.

La Rosslyn Chapel vale la deviazione?

Sì, se vi interessa la scultura: è un edificio piccolo con una densità di intaglio in pietra che non ha eguali in Gran Bretagna, oltre cento Green Men e l’Apprentice Pillar. La parte esoterica — templari, Graal, il Codice da Vinci — è letteratura successiva: gli storici dell’arte la spiegano con un committente ricchissimo che voleva stupire. Conviene prenotare, perché gli ingressi sono contingentati.

Il Bass Rock si può visitare?

Da aprile a settembre partono uscite in barca da North Berwick: alcune girano intorno all’isola, altre sbarcano con guida. Le regole cambiano di stagione, anche perché la colonia — circa centocinquantamila sule, la più grande al mondo — è stata colpita duramente dall’influenza aviaria nel 2022 e si sta riprendendo. Dal Scottish Seabird Centre si guardano i nidi con le telecamere in diretta, comandandole da terra.

Meglio le Highlands o Stirling?

Dipende da quanto reggete il pullman. Le Highlands danno il paesaggio che si va a cercare in Scozia, ma costano una giornata intera e sei ore di viaggio. Stirling è a cinquanta minuti di treno, si torna quando si vuole, e ha il castello con la Great Hall restaurata, il campo di Bannockburn e il monumento a Wallace: dal punto di vista storico è anche più denso. Se il meteo promette male, Stirling è la scelta ragionevole.

Quando conviene fare questo itinerario?

Fra maggio e settembre: le uscite in barca al Bass Rock funzionano solo in quel periodo e le Highlands con la luce lunga sono un’altra cosa. Attenzione ad agosto, che è il mese del Festival: la città è straordinaria ma gli alloggi costano il doppio o il triplo. In giugno e in settembre c’è il miglior compromesso. Nelle Highlands, da fine maggio ad agosto, ci sono i midges, moscerini minuscoli che nelle giornate senza vento sono un tormento: un repellente serve davvero.

Quanto si spende in tutto?

Fra 345 e 465 sterline a persona per cinque giorni, alloggio escluso. La voce più alta è la gita alle Highlands; la più bassa sono i musei, perché i nazionali scozzesi non si pagano. L’alloggio è l’incognita vera: fuori agosto si trova a prezzi normali, ad agosto no.

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