Matera si vede in un giorno, ma si capisce in tre. Il primo si passa dentro i Sassi, fra le case sovrapposte in cui il tetto di una è la strada di quella sopra. Il secondo si attraversa la gravina e si va sull’altro versante, nel Parco della Murgia Materana , dove non c’è niente se non roccia, pecore e un centinaio di chiese scavate dai monaci greci dall’VIII secolo in poi: da lì si guarda la città e si capisce che è sempre stata un pezzo di quell’altopiano. Il terzo esce dalla Basilicata e va in Puglia, a mezz’ora: la Cripta del Peccato Originale con gli affreschi dell’anno Mille, e le due città di pietra che stanno dall’altra parte della Murgia.
Il secondo giorno attraversa il canyon a piedi: sulla mappa sono poche centinaia di metri, sul terreno sono due ore fra discesa e risalita.
6 km · 4 tappe · dalle 9:00 alle 22:00 · scalinate e saliscendi
La prima giornata è quella dell’itinerario di un giorno, riassunta qui: i dettagli — il sistema idraulico di novemila anni, lo sfollamento del 1952, com’era fatta una casa grotta — stanno nella pagina dedicata.
3-5 euro , solo con guida a orari fissi

Sotto piazza Vittorio Veneto c’è una cisterna grande come una cattedrale, riscoperta per caso nel 1991 . Serve a capire tutto il resto: Matera è in una zona senza fiumi utilizzabili, e ci si è vissuti per novemila anni solo grazie a un sistema di raccolta dell’acqua piovana — canali nella roccia, una cisterna sotto ogni casa, filtri di sabbia.

Il Barisano è il più ricco e il più ristrutturato, con i portali scolpiti e gli alberghi diffusi. La struttura non ha eguali: il tetto di una casa è la strada di quella sopra . In cima, sullo sperone della Civita , c’è la Cattedrale del 1270 , dove i restauri hanno riportato alla luce un Giudizio Universale trecentesco sotto le decorazioni barocche.

Casa grotta 3-5 euro · Chiese rupestri 7-9 euro cumulativo

Il Caveoso è la parte più povera e più scavata, quella che denunciò Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli e che portò alla legge del 1952 : sedicimila persone trasferite per decreto, e i Sassi vuoti per trent’anni. Una casa grotta visitabile — trenta metri quadrati, la mangiatoia del mulo nella stessa stanza, i bambini nei cassetti del comò — è la mezz’ora che cambia lo sguardo su tutto il resto. Poi Santa Maria de Idris dentro lo sperone di roccia.

8 km · 3 tappe · dalle 8:30 alle 21:00 · trekking vero, con discesa e risalita
Questa è la giornata che separa chi ha visto Matera da chi l’ha capita. Il Parco della Murgia Materana è l’altopiano calcareo che comincia sull’altro versante del canyon: ottomila ettari di roccia, macchia, pecore e vento, con dentro oltre centocinquanta chiese rupestri e tracce di insediamenti che risalgono al Paleolitico . Non c’è nulla di costruito, e questo è il punto.
Tempo 2 ore · Gratis · Dislivello circa 150 metri in discesa e altrettanti in salita · portate acqua

Il torrente Gravina ha scavato nel calcare un canyon profondo fino a duecento metri, e la città sta su un versante. Si scende dal Sasso Caveoso per un sentiero fra i massi, si attraversa il torrente su un ponte tibetano sospeso — oppure sui sassi, quando l’acqua è bassa — e si risale dall’altra parte. Sono un’ora e mezza-due ore in tutto, e in mezzo si è completamente soli.
Il paesaggio cambia in trecento metri: sul versante della città ci sono le case, sul fondo c’è la vegetazione del torrente, sull’altro versante non c’è più niente. Nella parete si vedono, da lontano, le bocche nere delle grotte a decine.
Il ponte tibetano è stato chiuso e riaperto più volte per manutenzione: verificate prima di partire . In alternativa si arriva alla Murgia in auto o in navetta e si fa solo il tratto sull’altopiano. In estate questa camminata va fatta presto la mattina : sul fondo della gravina non c’è vento e il caldo è opprimente.
Tempo 3 ore · Ingresso alcune gratuite, altre con guida · Sentieri segnati

Sull’altopiano, sparse fra i sentieri, ci sono decine di chiese scavate nella roccia . Le fecero dall’ VIII secolo i monaci di rito greco arrivati dall’Oriente, molti in fuga dalle persecuzioni iconoclaste, e poi i benedettini: dentro riprodussero scavando quello che altrove si costruiva — navate, colonne, absidi, cupole finte — e affrescarono le pareti in stile bizantino.
Le principali da queste parti sono la Madonna delle Tre Porte , con affreschi del Quattrocento; San Falcione ; la Madonna della Vaglia . Molte sono aperte e vuote, senza custodi e senza biglietto: si entra, gli occhi si abituano al buio, e sulla parete compare una Madonna dipinta mille anni fa. Alcune conservano ancora i recinti per le pecore , perché dopo l’abbandono i pastori le usarono come stalle: è anche il motivo per cui molti affreschi sono rovinati.
Sull’altopiano ci sono anche i villaggi neolitici trincerati — Murgia Timone e Murgecchia — con i fossati scavati nella roccia ancora visibili, e decine di tombe a fossa dell’età del bronzo. Se vi interessa l’archeologia, prendete una guida: da soli si passa accanto alle cose senza vederle.
Tempo 2 ore · Gratis

Si chiude la giornata al belvedere di Murgia Timone , guardando la città da fuori. È il punto da cui sono state girate quasi tutte le scene dei film ambientati a Matera — dal Vangelo secondo Matteo di Pasolini a The Passion , fino all’inseguimento iniziale di No Time to Die — e il motivo è sempre lo stesso: è il posto più simile alla Gerusalemme antica che ci sia in Europa.
Il momento giusto è mezz’ora prima del tramonto, e conviene restare finché non si accendono le luci: la città illuminata, con ogni grotta che diventa una finestra gialla sul pendio, è una delle cose più belle che si vedono in Italia.
5 km · 3 tappe · dalle 9:00 alle 19:00 · serve l’auto o un tour
Tempo 1 ora e mezza · Ingresso circa 12 euro · Solo su prenotazione , numero chiuso · 14 km dalla città
La chiamano la Cappella Sistina della pittura rupestre , e per una volta il paragone non è esagerato. È una grotta sulla parete della gravina di Picciano, a un quarto d’ora d’auto da Matera, affrescata attorno all’ anno Mille da un artista anonimo che gli studiosi chiamano il Pittore dei Fiori di Matera , per i grandi fiori rossi e bianchi che separano le scene.
Dentro ci sono tre nicchie con gli apostoli, gli arcangeli e le sante, e soprattutto il ciclo della Genesi : la creazione di Adamo, la creazione di Eva, e il peccato originale , con una scena rara — la separazione della luce dalle tenebre — quasi mai rappresentata nell’arte medievale. La grotta era usata come stalla per le pecore fino agli anni Sessanta, quando fu riconosciuta; il restauro e l’apertura al pubblico sono arrivati solo nel 2005 .
Si visita solo su prenotazione , con gruppi piccoli e a orari fissi, e con un sistema di illuminazione progressiva e commento sonoro che accende una scena alla volta. Va prenotata con giorni di anticipo: è la cosa che più spesso i visitatori scoprono di non poter vedere perché ci hanno pensato troppo tardi.
Tempo 2 ore · Cattedrale gratis · 20 km da Matera

Altamura è già Puglia, a venti chilometri. La cattedrale è l’unica chiesa fondata direttamente da Federico II , nel 1232 , e ha un portale con un rosone che vale la sosta. Il centro storico è fatto di claustri , piccole corti chiuse a cui si accede da un solo arco: nate come struttura difensiva, sono diventate il modo in cui si organizzava il vicinato.
Ma ad Altamura si viene soprattutto per due cose. La prima è il pane di Altamura DOP , il primo pane d’Europa a ottenere la denominazione, cotto in forni a legna e citato già da Orazio nel primo secolo avanti Cristo come il migliore che avesse mai mangiato. La seconda è l’ Uomo di Altamura : uno scheletro di Neanderthal di 130-170 mila anni fa, trovato nel 1993 in una grotta e ancora lì dov’è, incrostato di calcite, perché estrarlo lo distruggerebbe. È uno dei resti umani antichi meglio conservati al mondo, e nel museo cittadino si vede la ricostruzione.
Tempo 2 ore · Ponte acquedotto circa 5 euro · 30 km da Matera

Gravina in Puglia è la variante meno nota della stessa storia: un’altra città sul ciglio di un canyon, con un quartiere rupestre, chiese scavate e case grotta. La cosa da vedere è il ponte acquedotto del Settecento, un viadotto di sette arcate che scavalca il burrone a trentasette metri d’altezza e che si attraversa a piedi: chi ha visto No Time to Die lo riconoscerà, perché ci passa la scena iniziale.
Sotto la città c’è anche una chiesa rupestre a due piani , San Michele delle Grotte, e un sistema di cantine scavate. È una tappa breve, molto meno turistica di Matera, e in mezz’ora di visita spiega bene che i Sassi non erano un’eccezione: erano il modo in cui si abitava questo pezzo di Mediterraneo.
| Voce | Costo |
|---|---|
| Palombaro Lungo | 3-5 euro |
| Casa Grotta | 3-5 euro |
| Chiese rupestri in città, cumulativo | 7-9 euro |
| Guida per la Murgia (facoltativa, consigliata) | 20-30 euro |
| Cripta del Peccato Originale | circa 12 euro |
| Ponte acquedotto di Gravina | circa 5 euro |
| MUSMA o Museo Ridola | 5-7 euro |
| Auto a noleggio o tour per il terzo giorno | 40-70 euro |
| Pasti, 3 giorni | 75-110 euro |
| Totale | circa 160-253 euro a persona |
Cifre di riferimento a settembre 2026. La parte migliore di Matera — camminare nei Sassi e nella Murgia — è gratis , e i biglietti costano pochissimo: le due voci che pesano sono il mezzo per il terzo giorno e l’ alloggio , perché dormire in una grotta ristrutturata costa parecchio. Chi vuole contenere la spesa dorme nella città nuova, che è a cinque minuti a piedi e costa una frazione.
No, se il secondo lo passate fuori dai Sassi . La città si vede in un giorno; il secondo serve per la gravina e il Parco della Murgia , con le chiese rupestri sull’altopiano, e il terzo per la Cripta del Peccato Originale e le città pugliesi vicine. Se restate tre giorni chiusi nei Sassi, allora sì, sono troppi.
A piedi, scendendo dal Sasso Caveoso per un sentiero fra i massi e risalendo dall’altra parte: sono un’ora e mezza-due ore e circa 150 metri di dislivello per lato. Si attraversa il torrente su un ponte tibetano sospeso, che però è stato chiuso e riaperto più volte: verificate prima . In alternativa si arriva alla Murgia in auto o navetta e si cammina solo sull’altopiano.
Chiese scavate nella roccia a partire dall’ VIII secolo dai monaci di rito greco arrivati dall’Oriente, molti in fuga dalle persecuzioni iconoclaste, e poi dai benedettini. Dentro riprodussero scavando quello che altrove si costruiva — navate, colonne, absidi — e affrescarono le pareti. Nel territorio ce ne sono oltre centocinquanta . Molte, dopo l’abbandono, sono state usate come stalle dai pastori: è il motivo per cui parecchi affreschi sono rovinati.
Sì, ed è forse la cosa più straordinaria della zona: un ciclo di affreschi dell’ anno Mille in una grotta usata come stalla fino agli anni Sessanta, con una rara separazione della luce dalle tenebre . La visita ha illuminazione progressiva e commento sonoro. Si va solo su prenotazione , a numero chiuso, e sta a 14 km dalla città: prenotate appena avete le date.
Per i primi due giorni no: la città si fa tutta a piedi e alla Murgia si arriva a piedi o in navetta. Per il terzo giorno sì , perché i collegamenti pubblici verso la Cripta sono inesistenti e quelli per Altamura e Gravina scarsi. In alternativa ci sono tour organizzati da Matera che accorpano cripta e una delle due città.
Sei chilometri il primo giorno con centinaia di scalini, otto il secondo su sentieri sassosi con discesa e risalita del canyon, cinque il terzo. Servono scarpe chiuse con buona suola. Chi ha difficoltà motorie deve sapere che il secondo giorno non è adatto, e che nei Sassi molti percorsi non sono accessibili.
Aprile-giugno e settembre-ottobre . In luglio e agosto sull’altopiano non c’è ombra e nei Sassi si superano i 38 gradi. L’inverno è freddo e ventoso ma la città è vuota. La data speciale è il 2 luglio , la festa della Madonna della Bruna, che finisce con la folla che fa a pezzi il carro trionfale di cartapesta per portarsene a casa un frammento: viene ricostruito ogni anno per essere distrutto.
Uno scheletro di Neanderthal di 130-170 mila anni fa, trovato nel 1993 in una grotta vicino ad Altamura. È uno dei resti umani antichi meglio conservati al mondo ed è ancora dov’è , incrostato di calcite: estrarlo lo distruggerebbe. Nel museo cittadino si vede la ricostruzione, e la grotta si osserva dall’esterno.
Nei Sassi , se rientra nel budget: gli alberghi diffusi ricavati nelle case grotta hanno silenzio assoluto e temperatura costante, e sono l’esperienza che molti vengono a cercare. Nella città nuova si spende una frazione e i Sassi restano a cinque minuti a piedi. Se arrivate in auto, verificate il parcheggio: in centro non si entra.
Il museo della scultura contemporanea, ricavato dentro le grotte di Palazzo Pomarici: le opere del Novecento sono esposte negli ambienti scavati nella roccia, ed è uno dei musei più particolari d’Italia proprio per il contrasto fra il contenitore e il contenuto. È una buona alternativa al terzo giorno per chi non ha l’auto.
septiembre 16, 2026