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Londres en 3 días: itinerario por barrios, desde el Támesis hasta Greenwich

Tre giorni sono il minimo per capire che Londra non è una città ma una somma di villaggi che si sono attaccati fra loro: per questo si visita per quartieri e non per monumenti sparsi. Il primo giorno si fa l’asse del Tamigi, che è l’unica parte che assomiglia a una capitale europea normale. Il secondo si va a ovest, fra Buckingham, i parchi reali e i tre grandi musei gratuiti di South Kensington, e si finisce a Notting Hill. Il terzo si va a est, che è dove Londra è cambiata di più negli ultimi trent’anni, e si scende in barca a Greenwich, dove passa il meridiano.

En síntesis

  • Durata · tre giorni pieni, dalle 9 alle 21
  • Quanto si cammina · 6-8 km al giorno, tutto in piano
  • Da prenotare · solo la Torre di Londra e l’eventuale visita a Buckingham Palace, aperto solo d’estate
  • Budget · 150-260 € a persona per i tre giorni, alloggio escluso
  • Trasporti · carta contactless al tornello, sempre la stessa: il tetto giornaliero scatta da solo
  • Giorno migliore per il terzo · la domenica, quando ci sono i mercati di Columbia Road e Brick Lane
  • Cosa resta fuori · Hampstead, Kew Gardens, Windsor, Wembley: sono un quarto e quinto giorno

Un colore per giornata. Londra è larga: la metropolitana serve più volte al giorno, e le distanze sulla mappa del metro non sono in scala.

Giorno 1 — Il Tamigi, da Westminster alla Torre

7 km · 4 tappe · dalle 9 alle 21 · il giorno delle cose obbligatorie, quasi tutte gratis

Mattina – Westminster, Whitehall, Trafalgar

9:00-13:00 · Gratis , tranne l’abbazia (circa 30 €) · Metro Westminster, uscita 1

Il Palace of Westminster con la torre del Big Ben sul Tamigi
Si esce dalla metropolitana e la torre dell’orologio è sopra di voi, senza preavviso · Foto di Diliff — CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Uscite alla fermata Westminster e vi trovate sotto la torre. Big Ben è la campana , non la torre: quella si chiama Elizabeth Tower dal 2012. Il palazzo è una ricostruzione neogotica ottocentesca, perché quello medievale bruciò nel 1834; si è salvata la Westminster Hall del 1097, con il più grande tetto di travi di quercia d’Europa.

L’ abbazia di fianco vale il biglietto se vi interessa la storia inglese: qui si incoronano i sovrani dal 1066, ci sono Newton e Darwin nella navata e, dal 2018, le ceneri di Stephen Hawking messe fra i due.

Poi su per Whitehall : Downing Street, il Cenotaph, e la Horse Guards Parade , dove il cambio della guardia a cavallo si guarda da due metri invece che da cinquanta come a Buckingham. Si sbuca in Trafalgar Square , con la colonna di Nelson e i quattro leoni.

Primo pomeriggio – National Gallery e British Museum

13:30-17:00 · Gratis tutti e due · senza prenotazione

La copertura di vetro della Great Court del British Museum
La Great Court del British Museum: 3.312 pannelli di vetro, tutti diversi · Foto di Eric Pouhier — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La National Gallery è sulla piazza e si entra gratis: un’ora mirata, non di più. I Girasoli di Van Gogh, gli Arnolfini di Van Eyck con lo specchio convesso, la Venere di Velázquez e i Turner della sala 34.

Poi venti minuti a piedi verso nord fino al British Museum , anch’esso gratuito. Otto milioni di pezzi: si sceglie. La stele di Rosetta , i marmi del Partenone con la loro disputa lunga due secoli, e le sale assire con i tori alati di Ninive, che sono la cosa più impressionante e le guarda meno gente.

La Great Court in cui si entra era un cortile murato per un secolo e mezzo dai magazzini della biblioteca: Norman Foster l’ha liberato nel 2000 coprendolo con una volta di vetro ed è la piazza coperta più grande d’Europa.

Pomeriggio e sera – Torre di Londra, Tower Bridge, South Bank

17:00-21:00 · Torre circa 40 €, da prenotare · Metro Central e District line

La White Tower, il nucleo normanno della Torre di Londra
La White Tower: Guglielmo il Conquistatore, 1078, pietra portata dalla Normandia · Foto di Bernard Gagnon — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La Torre di Londra è un castello con due cinte di mura e novecento anni di storia: fortezza, palazzo, zecca, serraglio con leoni ed elefanti, prigione dove furono decapitate due delle mogli di Enrico VIII. Dentro ci sono i Gioielli della Corona , ancora in uso, e la visita guidata gratuita degli Yeoman Warders — ex militari con almeno ventidue anni di servizio, che vivono dentro le mura con le famiglie — vale da sola il biglietto.

Accanto c’è il Tower Bridge , del 1894, che sembra medievale ed è una menzogna deliberata: sotto la pietra c’è acciaio. Si apre ancora circa ottocento volte l’anno, in un minuto e mezzo, e gli orari sono pubblicati sul sito.

I banchi del Borough Market sotto il viadotto ferroviario
Il Borough Market: mercato alimentare dal Dodicesimo secolo, sotto il viadotto ferroviario · Foto di Robert Lamb — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Si attraversa sulla riva sud e si torna verso ovest a piedi lungo l’acqua: è la passeggiata più bella della città. Cena in piedi al Borough Market con dieci-quindici sterline, poi lo Shakespeare’s Globe — l’unico tetto di paglia autorizzato a Londra dopo l’incendio del 1666 — e la Tate Modern , gratuita, dentro una centrale elettrica dismessa.

Giorno 2 — L’ovest: corona, parchi, musei e Notting Hill

8 km · 4 tappe · dalle 9:30 alle 20 · metà giornata nei parchi, metà in musei gratuiti

Mattina – Buckingham Palace e St James’s Park

9:30-12:00 · Da fuori gratis ; visita agli appartamenti solo d’estate, circa 35 € · Metro Green Park o St James’s Park

La facciata di Buckingham Palace
Buckingham Palace: 775 stanze, e la bandiera dice se il re è in casa · Foto di ViWu — Public domain, via Wikimedia Commons

Buckingham Palace ha 775 stanze ed è la residenza ufficiale del sovrano dal 1837, da Vittoria in poi. Guardate il pennone sul tetto: se sventola lo Royal Standard il re è dentro, se c’è la Union Jack è altrove. Gli appartamenti di rappresentanza si visitano solo in estate , quando la corte si sposta in Scozia.

Il cambio della guardia si tiene in giorni alterni secondo la stagione e dura tre quarti d’ora: per vedere qualcosa bisogna essere al cancello quarantacinque minuti prima. Se non volete la calca, avete già visto ieri quello della Horse Guards, che è migliore.

Molto meglio del palazzo è St James’s Park , che gli sta davanti: è il più antico dei parchi reali e ha un laghetto con i pellicani , che vivono qui dal 1664 , quando un ambasciatore russo ne regalò un paio a Carlo II. Dal ponticello centrale si ha una delle viste più strane di Londra: le torrette di Whitehall che spuntano dagli alberi e sembrano un castello delle favole.

Metà giornata – Hyde Park e Kensington Gardens

12:00-14:30 · Gratis · Spostamento 20 minuti a piedi lungo Green Park, o una fermata di metro

Il lago della Serpentine a Hyde Park
La Serpentine a Hyde Park: si nuota davvero, tutto l’anno, se si ha coraggio · Foto di H9180 — CC0, via Wikimedia Commons

Hyde Park e i Kensington Gardens insieme fanno più di 250 ettari nel mezzo della città. Erano terreno di caccia di Enrico VIII, che se lo prese ai monaci di Westminster nel 1536, e furono aperti al pubblico nel Seicento.

Nel parco: la Serpentine , il lago artificiale dove si nuota davvero tutto l’anno — c’è un club che il giorno di Natale fa una gara nell’acqua gelata dal 1864 —; lo Speakers’ Corner all’angolo nord-est, dove dal 1872 chiunque può salire su una cassetta e parlare di qualunque cosa, e la domenica mattina lo fanno ancora; e il Kensington Palace , dove è nata la regina Vittoria e dove ha vissuto Diana.

Pranzate qui: c’è un chiosco sulla Serpentine, oppure comprate qualcosa prima e sedetevi sull’erba. In Inghilterra si può, e lo fanno tutti appena esce il sole.

Pomeriggio – I musei di South Kensington

14:30-17:30 · Tutti e tre gratis · Metro South Kensington, con sottopassaggio coperto fino ai musei

Il cortile del Victoria and Albert Museum
Il Victoria and Albert: 145 gallerie e cinque mila anni di oggetti fatti a mano · Foto di Fæ — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Sul lato sud del parco stanno tre dei musei più grandi del mondo, uno accanto all’altro, tutti gratuiti . Nacquero dai profitti della Grande Esposizione del 1851 , con cui il principe Alberto volle costruire un quartiere dedicato al sapere pubblico: i londinesi lo chiamarono Albertopolis per prenderlo in giro, e alla fine aveva ragione lui.

Il Victoria and Albert è il museo di arti applicate più grande del mondo: 145 gallerie di ceramiche, moda, arredi, gioielli, ferro battuto, e una sala di calchi in gesso a grandezza naturale — c’è il David di Michelangelo, in due pezzi la colonna Traiana — fatti nell’Ottocento perché gli studenti inglesi che non potevano permettersi il viaggio in Italia vedessero comunque i capolavori. È il nostro preferito di Londra.

Il Natural History Museum ha un edificio da cattedrale con le terrecotte animali sui muri e, nella sala centrale, lo scheletro di una balenottera azzurra lungo venticinque metri appeso al soffitto. È il museo giusto se avete bambini. Il Science Museum , accanto, ha le macchine a vapore e la capsula Apollo 10.

Non provate a farne più di uno: si entra gratis, quindi non c’è niente da ammortizzare. Sceglietene uno e fatelo bene.

Sera – Notting Hill

18:00-20:30 · Gratis · Metro Notting Hill Gate, 10 minuti

Le case colorate di Portobello Road a Notting Hill
Le case pastello di Notting Hill: la vernice colorata è una moda degli anni Sessanta · Foto di TCHOUBIDOUWA — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Notting Hill è il quartiere delle case a schiera dipinte a pastello, e la storia dietro quei colori è meno graziosa dell’immagine: fino agli anni Cinquanta era una delle zone più povere di Londra, casa della prima grande comunità caraibica, e nel 1958 fu teatro di violenti scontri razziali. Il Carnevale di Notting Hill , che si tiene l’ultimo fine settimana di agosto ed è il più grande d’Europa, nacque proprio come risposta a quei fatti.

Portobello Road è la via lunga due chilometri che lo attraversa: il mercato dell’antiquariato c’è solo il sabato ed è il più grande del mondo nel suo genere; negli altri giorni la via è più tranquilla e si vedono meglio le case. Attorno ci sono le vie residenziali con i giardini privati recintati — Lansdowne Road , Elgin Crescent — e i pub buoni.

Giorno 3 — L’est, i mercati e Greenwich

6 km · 3 tappe · dalle 10 alle 20 · il giorno migliore se capita di domenica

Mattina – Shoreditch e Brick Lane

10:00-13:30 · Gratis · Metro Liverpool Street o Shoreditch High Street · La domenica ci sono tutti i mercati

Una via di Shoreditch con i murales
Shoreditch: i murales cambiano continuamente e nessuno li conserva · Foto di Ewan Munro from London, UK — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

L’ East End è la Londra operaia e migrante: qui sono arrivati gli ugonotti francesi nel Seicento, gli ebrei dell’Europa dell’est nell’Ottocento, i bengalesi nel Novecento. La stessa strada, Brick Lane , ha avuto una chiesa ugonotta diventata sinagoga e poi moschea: lo stesso edificio, tre volte.

Oggi è il quartiere dei murales , che cambiano di continuo e non vengono conservati: la regola non scritta è che chiunque può coprirne uno con qualcosa di meglio. Ci sono passati Banksy, Stik, Ben Eine. Si gira senza itinerario fra Rivington Street , Hanbury Street e Redchurch Street .

La domenica qui è il giorno buono: il mercato dei fiori di Columbia Road la mattina presto, con i venditori che urlano i prezzi in cockney; Spitalfields Market sotto la tettoia vittoriana; il mercato di Brick Lane ; e i banchi di cibo del vecchio birrificio Truman . Brick Lane è anche la via dei ristoranti bengalesi e dei bagel: la Beigel Bake è aperta ventiquattro ore su ventiquattro dal 1974 e il bagel al salt beef costa poche sterline.

Primo pomeriggio – Camden

14:00-16:00 · Gratis · Metro Camden Town, 25 minuti · Evitate il sabato pomeriggio , quando è impraticabile

Le insegne di Camden Lock lungo Chalk Farm Road
Camden: le insegne tridimensionali sopra i negozi di Chalk Farm Road · Foto di Iulianu — CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Camden è il quartiere che ha inventato l’idea stessa di mercato alternativo londinese: cominciò nel 1974 con sedici bancarelle di artigiani lungo il canale, e oggi ci passano decine di migliaia di persone al giorno. È commerciale e turistico, e sarebbe disonesto dire il contrario, ma resta divertente: le insegne tridimensionali sopra i negozi di Chalk Farm Road — scarponi giganti, draghi, aerei che escono dal muro — sono una tradizione locale, e i banchi di cibo delle Camden Stables , nelle vecchie scuderie dei cavalli da traino, sono il posto migliore per un pranzo tardivo a otto sterline.

La cosa che quasi nessuno fa: camminare lungo il Regent’s Canal . Da Camden Lock si va verso ovest fino a Little Venice in un’ora, passando attraverso lo zoo di Londra , e non c’è quasi nessuno. Oppure verso est fino a King’s Cross e alla piazza di Coal Drops Yard.

Pomeriggio e sera – Greenwich, in barca

16:00-20:00 · Parco e Cutty Sark da fuori gratis ; Osservatorio circa 22 € · Battello Uber Boat dal centro, circa 45 minuti

La vista su Greenwich dal parco, con la City sullo sfondo
Da Greenwich Park: l’Old Royal Naval College, il fiume e i grattacieli di Canary Wharf · Foto di © Bill Bertram (Pixel8) 2007-08 — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

A Greenwich si arriva in battello , e questo è il consiglio più importante di tutta la giornata: i Thames Clipper partono dai moli del centro, si pagano con la stessa carta contactless della metropolitana e ci mettono tre quarti d’ora scendendo il fiume. È il modo in cui Londra andrebbe guardata, ed è anche il modo in cui la si è sempre attraversata prima dei ponti.

Si sbarca davanti al Cutty Sark , il clipper del 1869 che portava il tè dalla Cina e faceva la rotta in tre mesi: è l’ultimo della sua specie rimasto al mondo, oggi in secca dentro una teca di vetro.

Dietro c’è l’ Old Royal Naval College di Christopher Wren, e dentro la Painted Hall : quaranta metri di soffitto affrescato che James Thornhill dipinse in diciannove anni , e che gli inglesi chiamano la loro Cappella Sistina. Fu costruito come ospedale per i marinai invalidi, ed è il gemello degli Invalides parigini.

Poi si sale nel parco, ed è una salita vera. In cima c’è il Royal Observatory , dove passa il meridiano zero : la linea è disegnata nel cortile e ci si mette a cavallo con un piede in ciascun emisfero, che è una banalità e la fanno tutti. La ragione per cui il meridiano passa proprio qui è commerciale: nel 1884, quando si decise una linea di riferimento mondiale, i due terzi delle carte nautiche in circolazione erano già britanniche e usavano Greenwich.

Dalla balconata del parco, al tramonto, si vede il fiume che fa un’ansa attorno ai grattacieli di Canary Wharf , con la City in fondo. È la vista più bella di Londra e non costa niente.

Si llueve

  • Giorno 1 · i due musei sono già al coperto. Al posto della South Bank, la Tate Modern con la terrazza panoramica al decimo piano.
  • Giorno 2 · saltate i parchi e restate a South Kensington: Victoria and Albert , Natural History e Science Museum sono collegati alla metropolitana da un sottopassaggio, e si passa dall’uno all’altro senza uscire.
  • Giorno 3 · Greenwich sotto la pioggia perde molto. Sostituitelo con il Museum of London Docklands (gratis) o con il Sir John Soane’s Museum a Holborn, gratuito e strabiliante: la casa di un architetto dell’Ottocento lasciata esattamente com’era, piena di reperti fino al soffitto.
  • Sempre · un pub con il camino, e un pomeriggio di pioggia diventa il ricordo migliore del viaggio.

Cuánto cuestan los tres días

Voce Spesa
British Museum, National Gallery, Tate Modern, V&A, Natural History, Science Museum gratis
Torre di Londra circa 40 €
Westminster Abbey, se si entra circa 30 €
Royal Observatory di Greenwich circa 22 €
Battello per Greenwich, andata e ritorno circa 18 €
Trasporti urbani, 3 giorni con tetto giornaliero circa 30 €
Pasti, 3 giorni 90-140 €
Totale circa 150-260 € a persona

Cifre di riferimento ad agosto 2026, convertite dalla sterlina: verificate sui siti ufficiali e tenete conto del cambio. A Londra i musei nazionali sono gratuiti e le attrazioni private sono care : la regola sensata è una attrazione a pagamento al giorno. Il London Pass conviene solo a chi ne fa tre o quattro al giorno, cioè a un ritmo che rende il viaggio una corsa.

Preguntas frecuentes

Tre giorni bastano per Londra?

Bastano per le tre Londre principali: l’asse del Tamigi con i monumenti obbligatori, l’ovest reale con i parchi e i musei di South Kensington, e l’est dei mercati con la discesa a Greenwich. Restano fuori Hampstead, Kew Gardens, Windsor e tutta la Londra dei quartieri residenziali. Londra è enorme: tre giorni sono un’introduzione fatta bene.

Qual è il modo migliore per andare a Greenwich?

In battello , senza discussione. I Thames Clipper partono dai moli del centro, si pagano con la stessa carta contactless della metropolitana e ci mettono tre quarti d’ora scendendo il fiume: è la maniera in cui Londra si è sempre attraversata prima dei ponti, ed è molto più bello della DLR. Andata in battello e ritorno in treno, così si fanno tutte e due.

Quale giorno conviene per i mercati?

La domenica per l’est: Columbia Road con i fiori la mattina presto, Spitalfields, Brick Lane. Il sabato per Portobello Road a Notting Hill, che è il più grande mercato di antiquariato del mondo ma solo quel giorno. Camden è tutti i giorni ma il sabato pomeriggio è impraticabile: andateci in settimana.

Quale museo scegliere se ne posso fare uno solo?

Il British Museum se vi interessa il mondo antico, il Victoria and Albert se vi interessano gli oggetti fatti a mano — ed è il nostro preferito —, il Natural History Museum se avete bambini. Sono tutti gratuiti, quindi non c’è niente da ammortizzare: entrate, fate un’ora e mezza mirata e uscite prima di stancarvi.

Conviene visitare Buckingham Palace?

Gli appartamenti di rappresentanza si visitano solo d’estate , quando la corte non c’è, e costano sui 35 euro. Da fuori si vede una facciata e una cancellata. Il cambio della guardia è affollatissimo e va preso quarantacinque minuti prima: se volete vedere una guardia in uniforme, la Horse Guards Parade su Whitehall è molto meglio e non c’è nessuno.

Dove conviene dormire a Londra?

Per una prima visita, la zona fra Covent Garden , Bloomsbury e Southwark : si è centrali e si torna a piedi. Shoreditch costa meno ed è più vivace la sera. Evitate di risparmiare troppo allontanandovi: a Londra la distanza si paga in tempo, e mezz’ora di metropolitana per tratta significa un’ora al giorno buttata.

Quanto costano i trasporti a Londra?

Circa dieci euro al giorno con il tetto giornaliero, che scatta da solo appoggiando sempre la stessa carta contactless al tornello in entrata e in uscita. Non serve comprare biglietti né la Oyster card. Gli autobus costano meno e hanno un tetto separato più basso. Ricordate di passare la carta anche all’uscita: se ve la dimenticate, vi addebitano la tariffa massima.

Che cosa si mangia a Londra?

Molto meglio di quello che dice la fama. I mercati alimentari — Borough , Spitalfields , le Camden Stables — sono il modo migliore di mangiare bene spendendo poco, dieci-quindici sterline. Nei pub si ordina al banco. E Londra ha la migliore cucina indiana e bengalese fuori dall’Asia: Brick Lane e Tooting valgono una serata.

Il London Pass conviene?

Solo con un ritmo di tre o quattro attrazioni a pagamento al giorno. Con questo itinerario, che sfrutta i musei gratuiti e paga solo la Torre di Londra e l’Osservatorio, non conviene: fate il conto sui biglietti effettivi che comprereste.

Londra è cara?

Dipende quasi solo da due voci: alloggio e attrazioni. I musei nazionali sono gratis, i trasporti hanno un tetto giornaliero e ai mercati si mangia con dieci sterline. Se limitate le attrazioni a pagamento a una al giorno, tre giorni a Londra costano meno di tre giorni a Parigi.

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