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Costa Ovest in 2 settimane: da San Diego a Seattle

Questo è il viaggio che risale tutta la costa occidentale degli Stati Uniti, da San Diego — dove nel 1769 comincia la California — fino a Seattle , sotto un vulcano con ventisei ghiacciai. Sono circa duemilatrecento chilometri , e a differenza della costa est non ci sono salti : si guida sempre, e la strada è il viaggio. Si passa dai deserti alle sequoie, dalle palme agli abeti, e nel mezzo c’è il tratto di Big Sur , dove la statale 1 corre a strapiombo sull’oceano per centoquaranta chilometri: per molti è la strada più bella del mondo.

In sintesi

  • Durata · due settimane; con dieci giorni si fa tagliando le soste, non le città
  • Percorso · San Diego → Los Angeles → Big Sur → San Francisco → Portland → Seattle, da sud a nord
  • Quanto si guida · circa 2.300 km, distribuiti: la tratta più lunga è San Francisco-Portland
  • Serve l’auto · sì, ed è il punto del viaggio. In città però conviene lasciarla in garage
  • Noleggio a senso unico · da San Diego a Seattle si paga un supplemento: mettetelo in conto e confrontate le compagnie
  • Quando · da giugno a settembre . In primavera e autunno la Highway 1 è bella uguale ma frana più spesso
  • La regola d’oro · si guida verso nord ma sulla costa si sta sulla corsia dell’oceano: dove non è possibile, si accetta di fermarsi meno

Da San Diego a Seattle, sempre verso nord: duemilatrecento chilometri senza mai prendere un aereo.

Come si costruisce il viaggio

1 – Perché da sud a nord

Si può fare nei due sensi, ma da sud a nord ha due vantaggi. Il primo è climatico: si parte dal caldo secco della California del sud e si sale verso il verde e l’umido del nordovest, con un crescendo che ha senso. Il secondo è che si finisce con la parte più selvaggia : le sequoie, i vulcani, la costa dell’Oregon, invece di cominciare da lì e scendere verso le autostrade urbane.

C’è però un contro, e va detto: sulla Highway 1 , guidando verso nord, si sta sulla corsia interna , quella lontana dal mare, e per fermarsi nelle piazzole panoramiche bisogna attraversare la carreggiata. Molti fanno il tratto di Big Sur in discesa , cioè verso sud, apposta per questo. Su un viaggio complessivo verso nord, l’alternativa è accettare di fermarsi meno spesso, oppure fare il tratto Monterey-Big Sur come andata e ritorno da Monterey.

2 – Il noleggio a senso unico

Riconsegnare l’auto in una città diversa da quella di ritiro comporta un supplemento che può essere modesto o molto alto secondo la compagnia e il periodo. Da San Diego a Seattle sono due Stati diversi, quindi il costo c’è: va confrontato prima, perché le differenze fra le compagnie sono enormi.

Due accortezze: verificate che il contratto permetta il chilometraggio illimitato , che su duemilatrecento chilometri fa la differenza; e controllate che cosa copre già la vostra carta di credito prima di accettare le assicurazioni integrative al banco, che in California possono raddoppiare il prezzo.

3 – L’auto in città

Nelle tre città grandi l’auto passa da strumento a problema. A San Francisco i furti dai finestrini sono un fenomeno diffuso e reale: non si lascia mai nulla in vista , nemmeno un cavo o una borsa vuota, nemmeno per cinque minuti. A Los Angeles il parcheggio costa venticinque-trenta dollari al giorno. A Seattle e Portland il centro si gira meglio con i mezzi.

La pratica giusta: garage dell’albergo o parcheggio custodito nei giorni di città, e auto usata solo per entrare e uscire.

Tappa 1 — San Diego, tre giorni

Punto di partenza · il clima più costante degli Stati Uniti

Il Botanical Building e la vasca delle ninfee, nel Balboa Park
Il Balboa Park: la scenografia di un’esposizione del 1915, mai demolita · Foto di Bernard Gagnon — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Si comincia dove comincia la California: qui nel 1769 fu fondata la prima delle ventuno missioni spagnole. Tre giorni: il Balboa Park che sembra una città spagnola, la portaerei USS Midway , il traghetto per Coronado con l’albergo di legno del 1888; lo zoo , che fu tra i primi al mondo a togliere le gabbie; e Old Town con la prima missione e le scogliere di Torrey Pines.

Prendete l’auto il terzo giorno , non il primo: nei primi due il tram leggero e il traghetto bastano, e si risparmiano due giorni di noleggio e di parcheggio.

Tappa 2 — Los Angeles, tre giorni

195 km da San Diego · 2 ore, ma 3 nelle ore di punta

L’osservatorio Griffith sopra Los Angeles
Il Griffith Observatory: gratuito dal 1935, per volontà del donatore · Foto di Matthew Field — CC BY 2.5, via Wikimedia Commons

Da San Diego a Los Angeles si sale lungo la costa: si può prendere l’autostrada, oppure la strada litoranea che passa per le cittadine di surf della contea di Orange — più lenta di un’ora, e molto più bella.

Los Angeles non è una città ma ottantotto città su un’area grande come mezza Liguria: si scelgono due o tre zone e si sta lì. In tre giorni: la collina del Griffith con la scritta Hollywood, il centro con l’auditorium di Gehry e il tramonto sul molo di Santa Monica; il Getty Center gratuito e uno studio cinematografico vero; e la Pacific Coast Highway fino a Malibu.

Tappa 3 — La Highway 1, tre giorni

700 km da Los Angeles a San Francisco · 3 giorni con le soste, 8 ore secche

Il ponte di Bixby Creek sulla costa di Big Sur
Il Bixby Creek Bridge del 1932: prima della strada, Big Sur era isolata mezz’anno · Foto di Tuxyso — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Questa è la parte per cui si fa il viaggio, e non va compressa. Da Los Angeles a San Francisco ci sono otto ore di guida secca, ma spalmate su tre giorni diventano la sequenza migliore della costa occidentale.

  • Giorno uno · fino a Santa Barbara , due ore: una città che è spagnola per regolamento , perché dopo il terremoto del 1925 impose per legge lo stile a tutte le ricostruzioni. Si dorme qui
  • Giorno due · il tratto lungo verso nord, con sosta all’ Hearst Castle , la villa del magnate della stampa che ispirò Quarto potere , e alla colonia di elefanti marini di Piedras Blancas, che sta sul ciglio della strada ed è gratuita. Poi si entra a Big Sur : centoquaranta chilometri in cui le montagne cadono a picco in mare, con la McWay Falls che finisce sulla spiaggia dentro una cala turchese e il Bixby Creek Bridge del 1932. Si dorme a Big Sur o a Carmel
  • Giorno tre · Carmel-by-the-Sea , il paese senza numeri civici e senza lampioni di cui fu sindaco Clint Eastwood; la 17-Mile Drive fra i cipressi piegati dal vento; Monterey con l’acquario dentro l’ex fabbrica di conserve di Steinbeck. Poi due ore fino a San Francisco

La Highway 1 frana , e tratti interi possono restare chiusi per mesi con deviazioni lunghissime nell’entroterra. Controllate lo stato della strada il giorno prima di ogni tappa costiera: è l’unica vera incognita di questo viaggio.

Tappa 4 — San Francisco, tre giorni

190 km da Monterey · 2 ore e un quarto

Il Golden Gate Bridge con la nebbia che entra dall’oceano
Il colore si chiama international orange: la Marina lo voleva a strisce gialle e nere · Foto di Cary Bass — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

San Francisco è l’esatto contrario di Los Angeles: sta in undici chilometri per undici, si gira a piedi e l’auto è d’impaccio. Tre giorni: il Golden Gate attraversato a piedi, i cable car e la Chinatown più antica d’America; Alcatraz , da prenotare con settimane di anticipo; e le sequoie di Muir Woods con il ritorno in traghetto da Sausalito.

Chi ha un giorno in più sale a Napa o Sonoma , dove nel 1976 una degustazione alla cieca a Parigi cambiò la storia del vino mondiale.

Qui più che altrove: niente in vista dentro l’auto . I furti dai finestrini a San Francisco sono un fenomeno di massa, e i noleggi si riconoscono. Svuotate il bagagliaio in albergo, non in strada.

Tappa 5 — Le sequoie e la risalita, due giorni

1.000 km da San Francisco a Portland · è la tratta lunga: 10 ore per l’interno, 2 giorni per la costa

Il bosco di sequoie costiere di Muir Woods
Le sequoie costiere: alte fino a ottanta metri, e bevono la nebbia dalle foglie · Foto di NPS staff — Public domain, via Wikimedia Commons

Qui c’è la seconda scelta del viaggio, e conta:

  • l’ Interstate 5 nell’entroterra: dieci ore, monotona, si fa in un giorno solo. Passa dal Monte Shasta , un vulcano di 4.300 metri che si vede da lontanissimo, e con una deviazione di due ore porta al Crater Lake , il lago più profondo degli Stati Uniti, dentro il cratere di un vulcano crollato: l’acqua è di un blu che sembra finto perché non ci entra nessun fiume
  • la statale 101 lungo la costa : due giorni, molto più bella. Attraversa le foreste di sequoie della California del nord — l’ Avenue of the Giants è una strada di cinquanta chilometri dentro un bosco di alberi millenari, alcuni dei quali sono i più alti del mondo, oltre centoquindici metri — e poi tutta la costa dell’Oregon, che per legge è pubblica per tutti i suoi 580 chilometri

Se avete due settimane piene, la costa è la scelta giusta: è il tratto meno battuto dagli europei di tutto il viaggio, e le sequoie viste dal basso non si dimenticano. Se il tempo stringe, l’Interstate con la deviazione al Crater Lake è un buon compromesso.

Tappa 6 — Portland, due giorni

Fine della risalita · niente imposta sulle vendite: il prezzo esposto è quello finale

Il ponte di Benson davanti alle cascate Multnomah
Le cascate Multnomah: centonovanta metri, e un ponte del 1914 · Foto di Joe Mabel (on Flickr as Joe Mabel from Seattle, US) — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Portland è una città densa e camminabile per scelta politica: nel 1979 l’Oregon le ha tracciato attorno un confine oltre il quale non si costruisce . Ha la libreria indipendente più grande del mondo, un giardino giapponese considerato il più autentico fuori dal Giappone, e più birrifici di qualsiasi altra città del pianeta.

Il secondo giorno esce nella gola del Columbia , un canyon lungo centoventi chilometri scavato da alluvioni preistoriche, con settantasette cascate lungo pochi chilometri di strada panoramica. Se il cielo è limpido, in alternativa c’è il Monte Hood con il Timberline Lodge, il rifugio degli esterni di Shining .

Il pieno di benzina: in Oregon, per una legge del 1951, in molte stazioni fa il pieno un addetto e non si scende dall’auto. Le regole sono state allentate ma non ovunque: non è un servizio a pagamento, si aspetta e basta.

Tappa 7 — Seattle, tre giorni

280 km da Portland · 3 ore · qui si riconsegna l’auto

Il vulcano Rainier innevato, visto dalla città
Il Rainier: 4.392 metri, ventisei ghiacciai, e si vede solo un terzo dei giorni · Foto di Lyn Topinka (USGS) — Public domain, via Wikimedia Commons

Il viaggio finisce fra un lago e un braccio di mare, con un vulcano attivo di 4.392 metri all’orizzonte. Tre giorni: il Pike Place Market , aperto dal 1907, e la città sotterranea , i vecchi piani terra murati quando dopo l’incendio del 1889 le strade furono rialzate di un piano; il Monte Rainier , se il cielo è limpido; e le chiuse di Ballard con la scala dei salmoni.

La sera si prende il traghetto per Bainbridge , dove a piedi si paga solo l’andata: settanta minuti di navigazione con la città che si allontana e poi si riaccende. È un buon modo di chiudere duemilatrecento chilometri.

Varianti e tagli

  • Se avete dieci giorni · togliete due giorni a Los Angeles e uno a San Diego, e salite da San Francisco a Portland per l’ Interstate 5 in una giornata. Non togliete giorni a Big Sur : è la parte che rende il viaggio diverso da qualunque altro.
  • Se avete tre settimane · aggiungete Yosemite da San Francisco (quattro ore nell’entroterra) e il Crater Lake in Oregon, e fate tutta la risalita sulla costa.
  • Solo la California · San Diego-San Francisco è un viaggio completo di dieci giorni, con la Highway 1 in mezzo, e si chiude in una sola regione.
  • D’inverno · la California del sud regge benissimo, ma da San Francisco in su piove molto, la Highway 1 frana più spesso e le strade alte del Rainier e del Monte Hood sono chiuse. Da novembre a marzo, fermatevi a San Francisco.

Quanto costa

Voce Spesa
San Diego, 3 giorni circa 380-540 $
Los Angeles, 3 giorni circa 390-570 $
Highway 1, 3 giorni (Hearst Castle, acquario, 17-Mile Drive) circa 150-220 $
San Francisco, 3 giorni circa 320-420 $
Risalita e sequoie, 2 giorni circa 80-140 $
Portland, 2 giorni circa 200-320 $
Seattle, 3 giorni circa 370-510 $
Noleggio auto 12 giorni, benzina e supplemento one-way 900-1.500 $ da dividere
Totale, alloggio escluso circa 2.400-3.400 $ a persona

Cifre di riferimento ad agosto 2026, in dollari, alloggio escluso. Le due voci da controllare prima di prenotare sono il supplemento per il senso unico , che varia enormemente fra le compagnie, e l’ assicurazione : verificate che cosa copre già la vostra carta di credito prima di accettare le integrative al banco. In Oregon non c’è imposta sulle vendite, ed è il posto giusto per gli acquisti.

Domande frequenti

Quanto dura questo viaggio?

Due settimane sono la misura giusta: tre giorni a San Diego, tre a Los Angeles, tre sulla Highway 1, tre a San Francisco, due per la risalita, due a Portland e tre a Seattle. Con dieci giorni si fa, ma tagliando le soste e salendo per l’autostrada interna.

Meglio da sud a nord o da nord a sud?

Da sud a nord per il crescendo climatico e paesaggistico: si finisce con le sequoie e i vulcani invece di cominciare da lì. C’è però un contro: sulla Highway 1 verso nord si sta sulla corsia interna e per fermarsi nelle piazzole bisogna attraversare. Molti fanno il solo tratto di Big Sur verso sud, come andata e ritorno da Monterey.

Quanto costa il noleggio a senso unico?

Dipende molto dalla compagnia: da poche decine di dollari a diverse centinaia. Da San Diego a Seattle si attraversano due Stati, quindi il supplemento c’è. Confrontate prima di prenotare , verificate il chilometraggio illimitato e controllate che cosa copre già la vostra carta di credito.

La Highway 1 è sempre aperta?

No: frana spesso , e tratti interi possono restare chiusi per mesi, con deviazioni molto lunghe nell’entroterra. È l’unica vera incognita del viaggio: controllate lo stato della strada il giorno prima di ogni tappa costiera.

Vale la pena la costa invece dell’autostrada fra San Francisco e Portland?

Sì, se avete due giorni: la statale 101 attraversa le foreste di sequoie — l’ Avenue of the Giants è una strada di cinquanta chilometri dentro alberi millenari alti oltre centoquindici metri — e poi tutta la costa dell’Oregon. L’Interstate 5 è monotona ma si fa in un giorno, e permette la deviazione al Crater Lake .

Che cos’è il Crater Lake?

Il lago più profondo degli Stati Uniti , 594 metri, dentro il cratere di un vulcano crollato ottomila anni fa. Non ci entra nessun fiume — si riempie solo di pioggia e neve — e per questo l’acqua è di un blu che sembra artificiale. Sta in Oregon, a due ore di deviazione dall’Interstate 5.

Serve l’auto anche in città?

No, e in tre casi è un problema: a San Francisco per i furti dai finestrini, a Los Angeles per i parcheggi che costano venticinque-trenta dollari al giorno, a Seattle e Portland perché i centri si girano meglio con i mezzi. Garage in albergo nei giorni di città.

È vero che a San Francisco svaligiano le auto?

È un fenomeno diffuso e reale, e i mezzi a noleggio si riconoscono. La regola è assoluta: niente in vista, mai , nemmeno un cavo, una borsa vuota o una giacca, nemmeno per cinque minuti. Svuotate il bagagliaio in albergo e non in strada, perché guardano anche quello.

Quando conviene partire?

Da giugno a settembre . Da novembre a marzo il tratto nord è molto piovoso, la Highway 1 frana più spesso e le strade alte del Monte Rainier e del Monte Hood sono chiuse. Attenzione a maggio e giugno sulla costa californiana: c’è il June Gloom , nuvole basse al mattino che si dissolvono a mezzogiorno.

Si può fare senza auto?

In parte: c’è un treno costiero che collega San Diego, Los Angeles, Santa Barbara, San Francisco, Portland e Seattle, e alcuni tratti — come Los Angeles-Santa Barbara — sono fra i più belli d’America. Ma Big Sur non è servita , e senza quella il viaggio perde il suo pezzo migliore.

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