Lanzarote è l’isola più strana delle Canarie, e la ragione è doppia: un’eruzione durata sei anni nel Settecento che ha seppellito un quarto del suo territorio sotto la lava, e un artista, César Manrique , che a partire dagli anni Sessanta ha convinto l’isola intera a costruire dentro quel paesaggio invece che sopra. Il risultato è l’unica isola delle Canarie senza grattacieli sulla costa e con un’identità visiva riconoscibile ovunque.
Lanzarote è lunga sessanta chilometri: da un capo all’altro si guida in poco più di un’ora.
Mezza giornata · visita in bus lungo la Ruta de los Volcanes

Fra il 1730 e il 1736 Lanzarote fu sconvolta da una delle eruzioni più lunghe della storia documentata: sei anni continui di attività che seppellirono sotto la lava undici villaggi e circa un quarto della superficie dell’isola , comprese le terre agricole più fertili. Il parroco di Yaiza, Andrés Lorenzo Curbelo, tenne un diario che resta una delle testimonianze dirette più dettagliate mai scritte su un’eruzione prolungata.
Le Montagne del Fuoco che ne risultano sono oggi parco nazionale, visitabile solo con il bus ufficiale lungo un percorso di quattordici chilometri fra coni di scorie e colate: camminare liberamente non è permesso, per proteggere un ecosistema di licheni che ricolonizza la lava a velocità misurabile in secoli. All’Islote de Hilario, i ranger dimostrano che il suolo a pochi metri di profondità raggiunge ancora i 400-600 gradi : sterpaglie infilate in una buca prendono fuoco in pochi secondi, e l’acqua versata in un tubo torna su come un geyser. Il ristorante El Diablo, progettato da Manrique, cucina la carne su una griglia scaldata direttamente dal calore geotermico.
Giornata intera · le opere che hanno definito l’isola

César Manrique (1919-1992), pittore e architetto lanzarotegno tornato sull’isola dopo anni a New York, convinse le autorità locali negli anni Sessanta a vietare i cartelloni pubblicitari lungo le strade e i palazzi alti sulla costa, e a dipingere di bianco le case con infissi verdi (blu sulla costa): è il motivo per cui Lanzarote non somiglia a nessun’altra isola turistica del Mediterraneo o dell’Atlantico.
I Jameos del Agua sono la sua opera più famosa: un tratto crollato di tunnel di lava trasformato in spazio pubblico con un lago sotterraneo naturale, dove vive una specie endemica di granchietto cieco albino ( Munidopsis polymorpha ) che non esiste in nessun altro posto al mondo, e un auditorium ricavato nella grotta con un’acustica notevole.

La vicina Cueva de los Verdes fa parte dello stesso tunnel di lava lungo sei chilometri, formato dall’eruzione del vulcano della Corona circa quattromila anni fa: per secoli fu usata dagli abitanti come rifugio dalle incursioni dei pirati berbereschi ed europei che razziavano l’isola. La visita guidata riserva un effetto ottico finale che non va anticipato a chi ci andrà.

Il Mirador del Río , ricavato da Manrique in una postazione militare a 475 metri a picco sul mare, guarda il braccio d’acqua («el río») che separa Lanzarote da La Graciosa : dall’esterno è quasi invisibile, mimetizzato nella roccia, e si rivela solo entrando.
Mezza giornata · cantine e degustazioni

Dopo l’eruzione del Settecento, i contadini di Lanzarote inventarono un sistema agricolo unico al mondo per coltivare su un terreno coperto di lapilli: scavare conche circolari nel manto vulcanico fino a raggiungere il suolo fertile sepolto, piantarci una vite, e proteggerla dal vento con un muretto di pietre a semicerchio. Il lapillo ( picón ) trattiene l’umidità notturna e la rilascia lentamente, permettendo la coltivazione in un’isola dove piove pochissimo. Il risultato — migliaia di conche allineate su un paesaggio nero — è una delle immagini più riconoscibili delle Canarie, e produce vini Malvasía Volcánica con denominazione d’origine.
Giornata di mare · strada sterrata, ingresso a pagamento

Le Playas de Papagayo , nel Monumento Naturale de los Ajaches all’estremità sud dell’isola, sono una serie di calette di sabbia chiara riparate dal vento, con acqua trasparente e nessuna costruzione intorno: ci si arriva su una pista sterrata con pedaggio d’ingresso, il che le ha protette dallo sviluppo edilizio. Sono le spiagge più belle di Lanzarote e restano relativamente tranquille anche in alta stagione, se si evita il centro delle ore più calde.
Giornata intera · storia e l’ultima opera di Manrique

Teguise fu la capitale dell’isola per quasi quattro secoli, dal Quattrocento al 1852, ed è il centro storico meglio conservato di Lanzarote: case bianche a un piano, il castello di Santa Bárbara sul vulcano di Guanapay (oggi museo della pirateria, tema tutt’altro che folkloristico da queste parti), e la domenica il mercato più grande dell’isola , che riempie tutte le vie del paese.

Il Jardín de Cactus , a Guatiza, fu l’ ultima opera completata da Manrique prima della morte nel 1992: un anfiteatro ricavato in una vecchia cava di lapilli, con oltre settemila esemplari di circa 1.100 specie di cactus da tutto il mondo, disposti su terrazze concentriche. È il compendio della sua idea di fondo: non costruire contro il paesaggio vulcanico, ma dentro di esso.
| Voce | Costo |
|---|---|
| Alloggio, 7 notti (camera media) | 250-450 euro |
| Noleggio auto, 7 giorni | 110-180 euro |
| Timanfaya (ingresso + bus) | circa 12 euro |
| Centri di Manrique (biglietto combinato per 3-6 centri) | 30-40 euro |
| Pasti, 7 giorni | 120-200 euro |
| Totale in loco | circa 500-850 euro a persona |
Cifre a settembre 2026, volo escluso. Il bono combinato per i Centri d’arte, cultura e turismo (Jameos, Cueva de los Verdes, Mirador del Río, Jardín de Cactus, Casa-Museo del Campesino, Casa Museo César Manrique) conviene se se ne visitano almeno tre.
Sì, e con margine: l’isola è piccola e le tappe principali (Timanfaya, i centri di Manrique, La Geria, Papagayo, Teguise) si coprono in cinque-sei giorni, lasciando spazio per una gita a La Graciosa o per giornate di mare.
No, non liberamente: la visita standard avviene in bus lungo la Ruta de los Volcanes. Esistono poche escursioni guidate a piedi su prenotazione (come il sentiero di Termesana), a numero chiuso, da riservare in anticipo con il parco.
Un artista e architetto lanzarotegno che a partire dagli anni Sessanta convinse l’isola a vietare cartelloni pubblicitari ed edifici alti sulla costa, progettando personalmente sei degli spazi turistici principali. È il motivo per cui Lanzarote ha un aspetto coerente e riconoscibile, diverso da ogni altra isola turistica.
Con il traghetto da Órzola, nel nord dell’isola, in circa 25 minuti: La Graciosa è l’ottava isola abitata delle Canarie e si visita anche in giornata. Ha un contenuto dedicato su questo sito.
Molto consigliata: i punti principali sono distribuiti su tutta l’isola e i trasporti pubblici sono limitati. Le distanze sono comunque brevi e le strade in buone condizioni.
Con un tenore medio, 70-120 euro al giorno a persona compreso l’alloggio.
Visitare Timanfaya a metà giornata in alta stagione, quando la coda dei bus del parco può superare l’ora: conviene arrivare all’apertura. Il secondo errore è sottovalutare il vento costante, che rende le giornate di mare meno gradevoli sulle coste esposte a nord.
9月 18, 2026