Due settimane in Argentina aggiungono al binomio Buenos Aires-Iguazú la parte del paese per cui l’Argentina è famosa nell’immaginario dei viaggiatori: la Patagonia , con il ghiacciaio Perito Moreno che ancora avanza e le guglie del Fitz Roy sopra El Chaltén, e Mendoza , la regione vinicola ai piedi delle Ande. Sono quattro tappe molto lontane fra loro — l’Argentina è lunga come l’Europa dalla Norvegia alla Sicilia — e i voli interni via Buenos Aires diventano parte strutturale del viaggio.
Da Buenos Aires a El Calafate sono 2.700 km, quanto da Milano a Il Cairo: la scala dell’Argentina spiega perché ogni tappa richiede un volo dedicato.
3 notti · il centro storico e i quartieri popolari

Plaza de Mayo con la Casa Rosada, San Telmo con il suo mercato domenicale, La Boca e il Caminito, il cimitero della Recoleta dove riposa Evita Perón: la stessa introduzione alla capitale già descritta nell’itinerario di una settimana, con un giorno in più per rallentare e aggiungere una serata di tango o una visita al MALBA , il museo di arte latinoamericana con opere di Frida Kahlo e Diego Rivera.

Volo da Buenos Aires, 1h50 · 2 notti

Il sistema di oltre duecentosettanta cascate lungo quasi tre chilometri di fronte, patrimonio UNESCO: la Garganta del Diablo , dove 1.800 metri cubi d’acqua al secondo precipitano in un anfiteatro a U, e i circuiti superiore e inferiore del lato argentino, dove si cammina sopra e accanto alle cascate su passerelle metalliche. Stesso taglio dell’itinerario di una settimana, con un ritmo più disteso.

Volo Iguazú–Buenos Aires–El Calafate (scalo) · 3 notti · la Patagonia glaciale

El Calafate è la base per il Parco Nazionale Los Glaciares , patrimonio UNESCO, e per il suo protagonista: il ghiacciaio Perito Moreno , una lingua di ghiaccio di trenta chilometri e settanta metri d’altezza sul fronte che si affaccia sul lago Argentino. A differenza della quasi totalità dei ghiacciai del mondo, il Perito Moreno è in un equilibrio quasi stabile da un secolo, e periodicamente avanza abbastanza da sbarrare il canale dei Tempanos, creando una diga di ghiaccio che poi collassa in una rottura spettacolare, imprevedibile per data ma osservata da migliaia di visitatori nel corso dei decenni.
Il modo classico di vederlo è dalle passerelle panoramiche di fronte al fronte del ghiaccio, dove il rumore dei blocchi che si staccano e cadono nel lago — il fenomeno del calving — si sente prima ancora di vederlo. Chi vuole un’esperienza più fisica può prenotare un mini-trekking sul ghiaccio con ramponi, un’escursione guidata di alcune ore direttamente sulla superficie.
Bus da El Calafate, 3 ore · 2 notti · la capitale nazionale del trekking

El Chaltén , fondata nel 1985 quasi esclusivamente per rafforzare la presenza argentina in una zona contesa con il Cile, è oggi ufficialmente la «capitale nazionale del trekking»: un villaggio di poche migliaia di abitanti circondato da alcuni dei sentieri più belli del continente, tutti gratuiti e senza guida obbligatoria a differenza di molti altri parchi patagonici. Il trekking più famoso porta alla Laguna de los Tres , ai piedi del Fitz Roy (3.405 metri): dieci chilometri e mezzo andata, un dislivello importante nell’ultimo tratto, e in cima un lago glaciale turchese che riflette le guglie di granito quando il tempo è sereno — cosa che qui, per il vento patagonico, non è scontata.
Un’alternativa più breve porta al Cerro Torre , la guglia di granito considerata una delle vette più tecniche al mondo per gli scalatori, con un mirador raggiungibile in circa sette ore andata e ritorno. Con due giorni si può fare uno dei due trekking principali con calma, o entrambi accorciando i percorsi.
Volo El Calafate–Buenos Aires–Mendoza (scalo) · 4 notti · le Ande e i vigneti

Mendoza produce circa il settanta per cento del vino argentino ed è la patria del Malbec , il vitigno francese che qui ha trovato le condizioni ideali — altitudine fra i 900 e i 1.500 metri, oltre trecento giorni di sole l’anno, un sistema di irrigazione ereditato dagli Huarpe precolombiani e perfezionato dagli immigrati italiani a fine Ottocento. Le cantine ( bodegas ), da quelle familiari a quelle di design firmate da architetti internazionali, offrono degustazioni con la cordigliera delle Ande sullo sfondo, spesso ancora innevata anche in piena estate australe.
Le zone vinicole principali — Lujan de Cuyo e Valle de Uco — si visitano in bicicletta, con un autista privato o con tour organizzati che includono trasporto fra le cantine: guidare dopo le degustazioni non è consigliabile e i controlli sono frequenti. Chi ha tempo può aggiungere un’escursione verso l’ Aconcagua , la montagna più alta d’America (6.961 metri), visibile da un belvedere raggiungibile in giornata senza bisogno di scalarla.
| Voce | Costo |
|---|---|
| 4 voli interni (via Buenos Aires) | 350-550 euro |
| Bus El Calafate–El Chaltén andata/ritorno | circa 40 euro |
| Alloggio, 14 notti (camera media) | 500-950 euro |
| Ingressi parchi (Iguazú, Los Glaciares) + mini-trekking sul ghiaccio | circa 120-180 euro |
| Degustazioni cantine a Mendoza | circa 60-100 euro |
| Pasti, 14 giorni | 250-400 euro |
| Totale in loco | circa 1.400-2.200 euro a persona |
Cifre di riferimento a settembre 2026, volo intercontinentale escluso. Come sempre in Argentina, verificate il cambio pesos/euro pochi giorni prima di partire : l’inflazione e le oscillazioni valutarie possono cambiare sensibilmente il budget reale rispetto a stime fatte con mesi di anticipo. I voli interni multipli via Buenos Aires sono la voce più rigida del budget: prenotarli presto aiuta a contenerli.
Sì, con un ritmo pieno: tre giorni a Buenos Aires, due a Iguazú, tre a El Calafate, due a El Chaltén, quattro a Mendoza. Considerate che quasi ogni spostamento richiede un volo, quindi le “giornate di solo viaggio” vanno messe in conto oltre ai giorni pieni sul posto.
Perché il sistema aereo argentino è organizzato “a stella” attorno alla capitale: pochissimi voli diretti collegano le destinazioni turistiche fra loro senza scalo a Buenos Aires (Aeroparque). È una caratteristica strutturale del paese, non un’inefficienza da evitare.
Il trekking alla Laguna de los Tres è impegnativo ma alla portata di chi ha una discreta forma fisica e cammina regolarmente: non servono attrezzatura tecnica né guida. Il tratto finale in salita è il più duro. Verificate sempre le condizioni meteo, che in Patagonia cambiano rapidamente.
Novembre-marzo, l’estate australe: giornate lunghe, temperature più miti (anche se il vento resta forte tutto l’anno). Da aprile a ottobre molti servizi turistici di El Chaltén riducono l’attività o chiudono, e il freddo diventa serio.
Meglio di no: i controlli sono frequenti e i limiti di alcol nel sangue severi. Conviene un autista privato, un tour organizzato o il noleggio di biciclette elettriche per muoversi fra le cantine più vicine.
Con un tenore medio, 100-160 euro al giorno a persona compreso l’alloggio, con punte più alte nei giorni con volo interno o mini-trekking sul ghiacciaio. Le degustazioni di vino a Mendoza restano relativamente economiche rispetto all’Europa occidentale.
Sottovalutare le distanze e prenotare voli con coincidenze troppo strette a Buenos Aires: un ritardo su una tratta può far saltare la successiva. Meglio lasciare almeno tre-quattro ore fra un volo in arrivo e uno in partenza dallo stesso aeroporto, di più se cambiate terminal (Aeroparque ed Ezeiza sono aeroporti diversi).
9月 18, 2026